Uscita il 21 marzo, la “Frivofanza” di Frivolamba verrà presentata questa sera al Gommalacca Cafè. Una serata all’insegna dell’autoproduzione accompagnata da una stand-up comedy dellǝ artistǝ e dalla musica delle Ano Ano Ano Way.

La prima fanzina autoprodotta di Frivolamba

Spesso il mondo delle “fanzine” è fatto di autoproduzioni, di persone che mettono su carta il proprio vissuto per farne uno strumento politico di rivendicazione, il cui obiettivo è la condivisione di esperienze e di desideri tramite l’arte. La “Frivofanza” fa parte di questo mondo. Frivolamba, l’artistǝ non binariǝ creatrice di questa fanzina autoprodotta, racconta la sua esperienza tramite dei fumetti, tanto ironici quanto spudoratamente onesti. Gli episodi di violenza che vivono le donne e le soggettività non conformi nelle loro vite vengono rappresentati con un’ironia che diventa strumento di rivendicazione, non perché «si vuole minimizzare questa violenza» ma perché «quella risata significa rivendicazione e un piccolo momento di rivalsa» come dice lǝ artistǝ.

“Io voglio essere tutto” è forse la rivendicazione più forte contenuta all’interno della fanzina, frase che chiude una delle prime storie in cui Frivolamba racconta cosa significa essere una persona non binaria in un contesto sociale dove il binarismo di genere è l’unica norma riconosciuta. «Mi sembra che, definendomi non binaria, io debba associarmi alla negazione del binarismo, e sicuramente è così. Ma il fatto è che con il binarismo non voglio proprio averci un cazzo a che fare» precisa Frivolamba. La Frivofanza è l’esempio di come una semplice fanzina possa diventare uno strumento di lotta, come da un personale si possa costruire un politico potente per tantǝ, con l’auspicio che diventi lo stesso anche per moltǝ altrǝ.

Frivolamba presenterà con una stand-up comedy la “Frivofanza” questa sera 31 marzo al Gommalacca Cafè dalle ore 19, a seguire il dj set del trio transfemminista Ano Ano Ano Way. E’ possibile acquistare la “Frivofanza” tramite il canale instagram di Frivolamba.

ASCOLTA L’INTERVISTA A FRIVOLAMBA:

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