Lo sgombero-non-sgombero del Circolo Arci Guernelli continua a fare danni. Il cantiere per la ristrutturazione degli immobili Acer produce nuovi danni materiali per il circolo Arci. Svuotato il magazzino, danneggiati i biliardi, forzata la cassaforte a muro.

Non c’è pace per il Circolo Arci Guernelli, chiuso il 14 luglio scorso durante lo sgombero dei palazzoni Acer di via Gandusio. Dopo la devastazione e il saccheggio che hanno portato alla chiusura del circolo, la beffa della scusa della fuga di gas e al ricatto di Acer sulla riapertura vincolata al rientro del debito accumulato dalla gestione precedente (per ricostruire la vicenda vai qui e qui), i locali continuano a subire danni, questa volta dovuti ai cantieri di Acer per la ristrutturazione degli immobili.

In un post su Facebook il circolo denuncia diversi episodi che con i lavori di ristrutturazione sembrano non avere nulla a che fare, avvenuti nonostante una nuova porta blindata, installata dopo lo sgombero: dallo svuotamento del magazzino alla forzatura della cassaforte a muro. L’unico “effetto collaterale” del cantiere potrebbe essere il danneggiamento dei tavoli da biliardo, provocato dall’acqua.

Ecco il resoconto del Circolo Arci Guernelli:

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