Come è ormai tradizione il Teatro Comunale di Ferrara  il 14 e 15 dicembre presenta Fuoristrada, due serate per conoscere le nuove proposte della giovane danza contemporanea italiana.

Dall’insolita cornice di una gradinata appositamente posizionata sul palcoscenico gli spettatori possono assistere a sei coreografie proposte da compagnie emergenti, tre per ciascuna serata. Ieri sera sono andati in scena Anticamera Progetto Motel del Gruppo Nanou, There and Then di e con Giorgia Nardin e, per finire, Episodio 7 della compagnia NNChalance di Eleonora Gennari e Valeria Fiorini.

Con Anticamera si conclude il progetto Motel intrapreso dal Gruppo Nanou proprio a Ferrara nel 2008, trilogia composta da tre stanze attraverso le quali la compagnia riflette sulle modalità di costruzione dell’oggetto spettacolare e sulle sue possibilità di fruizione. Ora la stanza diviene un modellino: aperta allo sguardo dello spettatore, la faccia frontale di un cubo bianco sullo sfondo mostra al suo interno un luogo rimpicciolito e attrae a sé la danzatrice Rhuena Bracci, che sulle note di Song to the Siren di Tim Buckley cantata da Elizabeth Fraser indietreggia lentamente fino ad essere risucchiata da quello spazio claustrofobico. Il vuoto che circonda la minuscola stanza è attraversato dai personaggi dei precedenti episodi mentre l’andamento quotidiano dell’azione è turbato dal sopraggiungere di elementi straordinari.

Il Gruppo Nanou è nato a Ravenna nel luglio del 2004 come spazio di confronto e valorizzazione delle competenze, degli interessi di indagine e delle attività degli artisti che lo compongono: oltre ad Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura. Vincitore di numerosi premi dedicati alla giovane danza d’autore e con sei produzioni al suo attivo il gruppo affronta, attraverso la condivisione delle proprie peculiarità, una pratica di lavoro basata sulla “relazione scenica” dei linguaggi, facendo riferimento al montaggio cinematografico come pratica di sintesi per una miscellanea di strumenti usati al di fuori da gerarchie.

There And Then, di Giorgia Nardin su musica di Ella Fitzgerald, indaga uno scarto di esistenza fra due stati: il primo, intimo e personale, è ciò che è conosciuto; il secondo, proiettato verso l’esterno, è la meta da raggiungere. Tra i due poli, un corpo che cerca uno sviluppo, inteso come cambiamento ed evoluzione. In questo senso l’assolo è quindi la parabola di un corpo in trasformazione, in tensione tra ciò che è accaduto e ciò che sta accadendo.

Giorgia Nardin si dedica fin da giovanissima allo studio della tecnica classica, per iniziare poi lo studio della danza contemporanea nel 2007, intraprendendo un percorso triennale presso la Northern School of Contemporary Dance di Leeds nel Regno Unito. Qui si forma nelle tecniche Graham, Cunningham e Release, maturando un profondo interesse per l’improvvisazione. Con i danzautori Francesca Foscarini e Marco D’Agostin realizza il progetto Spic &Span, vincitore della segnalazione speciale a Premio Scenario 2011, e collabora con coreagrafi quali Sonja Pregrad Simona Bertozzi, Nigel Charnock, Adam Linder, Yoshifumi Inao.

In Episodio 7 i corpi di due ragazze vagano in uno spazio vuoto segnato da apparizioni luminose e oggetti immobili, a simboleggiare la possibilità di svanire. Mentre danzano una coreografia ametà tra il duello ed il duetto, vengono raggiunte da una terza figura che scandisce, con la sua sola presenza, un altro tempo.

NNChalance, nata a Riccione nel 2007 con l’intento di ricercare un proprio linguaggio coreografico, è composta da Eleonora Gennari e Valeria Fiorini, entrambe danzatrici, che hanno maturato esperienza nell’ambito della danza contemporanea e del teatro-danza. Nel 2008 conoscono la danzatrice e coreografa Barbara Martinini, formatasi alla scuola di Essen, che segue il gruppo in qualità di trainer. Già con la sua prima produzione, Se nn ricordo male, la compagnia si segnala nel panorama italiano della danza contemporanea aggiudicandosi il secondo posto al Premio Gd’A Emilia Romagna 2008/09 e partecipando al progetto Aerowaves 2009/10 per la promozione delle formazioni emergenti sulla scena europea.

Questa sera alle 21 appuntamento con la seconda serata di Fuoristrada: Leonardo Diana porta in scena Verso la Luce, si continua con Bird’s eye view. Appunti coreografici per Mimicry di Simona Bertozzi e, per chiudere, Michela Minguzzi nel suo Thank You For Your Invisible Presence.

Federica Pezzoli

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