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Otto comitati provenienti da tutta Italia e accomunati da un impegno comune, la salvaguardia delle aree rinaturalizzate lungo la penisola, si ritroveranno lunedì prossimo, 23 settembre, in piazza Verdi a Bologna per un raduno promosso da Rigenerazione No Speculazione, il comitato bolognese che si batte per la salvaguardia del bosco urbano dei Prati di Caprara.
Natura spontanea e rigenerazione: città italiane a confronto” è il titolo dell’iniziativa, che prenderà il via alle 19.00 al Piazza Verdi Village.

Nonostante la devastazione antropica, infatti, in molti contesti la natura si riprende ciò che le spetta. Così spazi abbandonati ritornano verdi, fino ad assumere un peso importante anche per la salute dei cittadini e la resilienza nei confronti dei cambiamenti climatici.
A Bologna arriveranno Graziano Galli e Maria Castiglioni (Cittadini per Piazza d’Armi e Associazione Parco Piazza d’armi Le Giardiniere, Milano), Sabrina Baldacci e Enzo De Martino (Forum del Parco delle Energie Ex SNIA, Lago Exsnia Roma), Paolo Degli Antoni (Comitato Area boschiva nell’ex area FIAT Belfiore-Marcello – I luoghi del cuore Firenze), Marco Aleotti e Salvatore Caiazzo (Comitato per Muzzano , Monteveglio, Mariangela Corrado e Fausto Bonafede (Area ex caserma Gamberini, Ozzano, Vittorio De Vitis (Foresta urbana, Lecce), Giancarlo Ghigi (Poveglia per tuttil, Venezia), Claudio Santini e Paolo Petazzoni (Oasi La Piantata di Via Marconi Modena).

“Ci sono aree, come il lago che si è creato a Roma – spiega ai nostri microfoni Giovanni Trentanovi, dottore forestale e membro del Comitato Scientifico di Rigenerazione no Speculazione – che sono diventati un importante punto di riferimento per l’avifauna. Nei 25 ettari dei Prati di Caprara, invece, abbiamo rilevato circa 190 specie di flora, 42 specie di uccelli e 40 specie di farfalle”.

Le Amministrazioni pubbliche, però, non sempre hanno lo stesso approccio nei confronti dei comitati che vogliono tutelare queste aree. Se in contesti europei gli spazi rinaturalizzati sono oggetto di valorizzazione da parte degli enti pubblici. In alcuni casi succede anche in Italia, ma non sempre. Proprio nella nostra città, infatti, il comitato Rigenerazione No Speculazione ha dovuto ingaggiare un braccio di ferro col Comune per fermare i progetti urbastici pensati al posto del bosco urbano e la battaglia non è ancora finita.
“La campagna Aria Pesa ha dimostrato che l’area attorno all’ospedale Maggiore è una delle più inquinate di Bologna – sottolinea Trentanovi – Immaginatevi come sarebbe senza il bosco urbano che è lì dietro”.

ASCOLTA L’INTERVISTA A GIOVANNI TRENTANOVI: