La situazione ambientale del nostro pianeta impone a tutti quanti di adottare pratiche ecosostenibili nella vita di tutti i giorni: l’aumento dell’inquinamento e il consumo scellerato della plastica sta mettendo a repentaglio la salute del nostro pianeta e, di conseguenza, anche la nostra. Un primo ma importante passo verso la sostenibilità si può fare convertendo i consumi di energia in ottica eco-friendly, ce lo testimoniano anche le intenzioni dell’Europa verso l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile.

Energie rinnovabili: quali sono e perché sceglierle

Come fare per rendere il mercato dell’energia più sostenibile? La risposta più efficace sono le fonti di energia rinnovabile.

Per energia rinnovabile si intende quella risorsa che ha la capacità di riprodursi alla stessa velocità del suo tasso di utilizzo, o addirittura più rapidamente. Nello specifico, stiamo parlando dell’energia solare, incanalata tramite i pannelli fotovoltaici, dell’energia eolica, che invece viene catturata dalle apposite pale, di quella idroelettrica proveniente dal moto dei corsi d’acqua e dell’energia geotermica, che arriva direttamente dal calore naturale della Terra.

Uno dei motivi principali per cui il nostro sguardo dovrebbe volgersi sempre più alle energie rinnovabili, è sicuramente la già accennata quasi inesauribilità di questo tipo di fonti, ma ci sono anche altri vantaggi che ci portano in questa direzione: prima di tutto la riduzione dell’impatto sull’ambiente, visto il peso che la produzione e l’utilizzo di altre fonti di energia – come quella che sfrutta i combustibili fossili – hanno sul pianeta. In secondo luogo, c’è sicuramente da considerare anche il risparmio economico che assicurano sul medio-lungo periodo.

L’energia rinnovabile in casa nostra

Ma a che punto siamo in termini di energia rinnovabile in Europa e in Italia? Nel nostro paese si presta sempre più attenzione a questo tema e oggi è ancora più facile rendere la propria casa e i propri consumi più ecocompatibili dato che alcuni operatori energetici, come Engie ad esempio, utilizzano solo fonti di energia rinnovabile per portare luce e gas nelle abitazioni. In questo modo è possibile ridurre le emissioni di CO2 aiutando il pianeta.

In ogni caso, a livello comunitario l’Europa aveva posto come obiettivo già nel 2010 la copertura con il 20% di rinnovabili sui consumi finali lordi di energia, in questo contesto, l’obiettivo italiano era quello di raggiungere almeno il 17%, e secondo i dati del 2018 stava rispettando le direttive per raggiungere questo traguardo.

Ciò che fa ben sperare sul fronte europeo è che poche settimane fa per la prima volta è stato registrato il sorpasso dell’impiego di fonti di energia rinnovabile sui combustibili fossili, tenendo però anche conto dell’energia nucleare come terzo fattore presente in diversi paesi – anche se non in Italia. La strada è ancora lunga verso gli obiettivi del 2030, ma il percorso intrapreso è di certo quello giusto e ci si augura che sia esponenziale.

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