Dopo la sentenza della Cassazione, che a Livorno ha imposto che le scuole paritarie private che chiedono una retta paghino l’Imu, la capogruppo di Sel Cathy La Torre ha annunciato un odg per un provvedimento analogo anche a Bologna. “Sarebbe un passo per riavvicinarsi ai referendari”. Intanto il governo va in soccorso delle scuola cattoliche.

Ha scatenato una bufera la sentenza con la quale la Cassazione ha condannato le scuole paritarie private a pagare l’Imu. Per i giudici, chiedere il pagamento di una retta equivale ad una forma di entrata commerciale e dunque è giusto che vengano pagate le tasse sugli immobili.
Non si è fatta attendere la reazione della Cei che, proprio come ai tempi del referendum bolognese sui finanziamenti alle private, ha fatto leva sull’argomento economico, dicendo che il pagamento delle tasse porterebbe all’aumento delle rette e alla chiusura o al ridimensionamento delle scuole.

Di parere diverso è Cathy La Torre, capogruppo di Sel in Consiglio comunale a Bologna, che ha annunciato di voler presentare un ordine del giorno per chiedere, in virtù del precedente giurisprudenziale, che anche le paritarie private della nostra città versino l’Imu.
“La quasi totalità delle scuole paritarie private bolognesi sono confessionali – osserva La Torre – per cui i genitori mandano i figli perché vogliono un preciso progetto pedagogico. Ragion per cui saranno disposti a pagare 20 euro in più di retta”.

Il tema, sotto le Due Torri, rischia di rinfocolare le braci del referendum sui finanziamenti alle private, vinto dal Comitato Articolo 33, ma disatteso completamente dal sindaco Virginio Merola e da una maggioranza trasversale e di “larghe intese” in Consiglio comunale.
“Penso chiedere di far pagare l’Imu alle paritarie private possa essere anche un piccolo passo per riavvicinarsi a quelle decine di migliaia di cittadini che hanno votato contro i finanziamenti al referendum”, osserva la capogruppo di Sel, per la quale il sindaco dovrebbe tentare in questo modo di riaprire un dialogo con i referendari.

In ogni caso occorrerà aspettare le prossime ore per vedere cosa succederà a livello nazionale. Il governo Renzi, infatti, è già andato in soccorso delle scuole paritarie private, soprattutto cattoliche, dicendo che non dovranno pagare. A Palazzo Chigi, proprio oggi, alcuni rappresentanti dell’esecutivo incontreranno i vertici dell’associazione delle scuole private per tentare di aggirare la sentenza della Cassazione.