La tecnologia digitale ha avuto un forte impatto sulla medicina in generale e anche nell’odontoiatria si sono registrati notevoli passi in avanti. Ne abbiamo parlato con il dott. Santiago Isaza Penco, della Clinica Isaza di Via del Rondone, a Bologna

Impronte digitali dentali: come possono aiutarci

Grazie a questa tecnologia, è possibile avere una visione a 3D delle arcate dentali del paziente. Questo permette di creare apparecchi ortodontici personalizzati per ogni paziente, partendo appunto dalla impronta digitale dentale rilevata. In questo modo, il lavoro dell’ortodontista risulta più veloce, facilitato e preciso.

Anche l’interazione e la collaborazione con il paziente aumentano. Se pensiamo ai pazienti pediatrici, dare la possibilità ai bambini di vedere ciò che accade, aumenta in primo luogo la consapevolezza dei loro sforzi, e quindi di conseguenza aumenta la loro collaborazione nell’applicare gli apparecchi ortodontici nei tempi e nei modi corretti. Non di rado capita infatti che i bambini, per le più svariate ragioni, non collaborino quando si tratta di portare l’apparecchio, per periodi lunghi. Attraverso la comunicazione visuale delle impronte digitali, è stata riscontrata una collaboratività maggiore.

Ascolta l’intervista al Dott. Isaza Penco: