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Il 30 Ottobre è uscito l’esordio degli Zombiero Martìn, ‘Fur Laboratory Skin Maker’,
prima pubblicazione della neonata Coypu records, nuova label della scena indipendente italiana. Afternoon Tunes farà due chiacchiere con la band sabato 5 dicembre!

Gli Zombiero Martin sono un trio post punk proveniente da Fano, amanti della forma wave newyorkese dei Talking Heads e delle moderne peripezie rock n’ roll dei Thee Oh Sees, l’oscuro amore garage dei Crystal Stilts e la ricerca melodica lo-fi dei Best Coast.

Gli Zombiero Martìn sono Stefano Gasparini (voce/chitarra), Federico Lepore (basso) e Terenzio Tacchini (batteria), trio post punk di Fano attivo dal 2012. Il 30 ottobre è uscito per la neonata Coypu records, distribuzione Goodfellas, il loro esordio ‘Fur Laboratory Skin Maker’, seguito del primo Ep ‘Sell Your Soul To The Butcher’ di tre anni fa.

Quello degli Zombiero Martin è un esordio che mette in riga la concorenza estera, capace di far convivere la wave distorta dei primi Talking Heads con le moderne peripezie rock n’ roll dei Thee Oh Sees, l’oscura presenza garage dei Crystal Stilts e la ricerca melodica lo-fi dei Best Coast.
‘Fur Laboratory Skin Maker’ è un disco dal forte appeal e gli Zombiero Martìn una band capace di rivaleggiare per qualità con la concorrenza estera e di andare ad infoltire la crescente schiera di band da esportazione dell’indie italiano formata da His Clancyness, Be Forest, Brothers In Law e Soviet Soviet.

Il primo lavoro degli Zombiero Martìn è stato registrato tra Aprile e Giugno 2015 presso i Caffiero Studios di Fano, con la direzione artistica di Alessandro Gobbi e Alessandro Ferri, batterista dei Soviet Soviet. Il primo singolo dell’esordio degli Zombiero Martìn è ‘Skins’, con un video ispirato alla grafica di videogame per Amiga500 come Monkey Island e Another World, è stato presentato su Wired.it – http://www.wired.it/tv/anteprima-esordio-in-stile-amiga-per-i-zombiero-martin/ .
Degne di nota sono anche le illustrazioni che corredano il packaging dell’esordio degli Zombiero Martin, con un’interessante rielaborazione di tavole di vecchi fumetti horror degli anni ’50.