Mercoledì 30 ottobre

il programma

DENA DEROSE & ERJ ORCHESTRA “TRIBUTO A SHIRLEY HORN”

Dena DeRose pianoforte e voce; Roberto Rossi direzione e trombone; Davide Ghidoni, Diego Frabetti, Simone Coppellini trombe; Giancarlo Giannini, Federico Tassani, Roberto Solimando tromboni; Piero Odorici, Barend Middelhoff, Canio Coscia, Matteo Sabattini, Michele Vignali sassofoni; Marco Bovi chitarra; Stefano Senni contrabbasso; Stefano Paolini batteria

Opening Act: JUNIOR JAZZ BAND
Cristiano Arcelli direzione

Teatro Antoniano, Bologna

BARRY HARRIS MASTERCLASS

Full immersion nell’universo musicale del leggendario Barry Harris. La masterclass è aperta a tutti gli interessati e prevede una quota di partecipazione. Al termine del ciclo di lezioni verrà rilasciato un attestato utile per il conseguimento di crediti formativi.

Per informazioni e prenotazioni:
jazz@cantinabentivoglio.it / 328 3580689

30 ottobre-3 novembre
Cantina Bentivoglio, Bologna

i protagonisti: Erj Orchestra, Dena DeRose, Shirley Horn

La nascita di una band di luogo è sempre un evento, tanto più se si parla di grande organico. Oggi a Bologna, in un nuovo Jazz Club, si celebra questo incontro che indaga nella scrittura del modern jazz all’interno di una big band, tramite un ensemble ricco dei nomi musicali della città. La grande orchestra è composta da Dena DeRose, pianoforte, voce, arrangiamenti; Roberto Rossi, direzione e trombone; Davide Ghidoni, Diego Frabetti, Simone Coppellini, trombe; Giancarlo Giannini, Federico Tassani, Roberto Solimando, tromboni; Piero Odorici, Barend Middelhoff, Canio Coscia, Matteo Sabattini, Michele Vignali, sassofoni; Marco Bovi, chitarra; Stefano Senni, contrabbasso; Stefano Paolini, batteria

Dena DeRose Ha pubblicato il suo album di debutto nel 1995 con un disco che  includeva gli standard jazz “Blue Skies”, “How Deep Is the Ocean?” e “Ev’ry Time We Say Goodbye”. Scott Yanow per AllMusic ha definito l’album “un inizio impressionante”. Il suo secondo album, Another World, è stato pubblicato nel 1998 con un settetto di musicisti tra cui Steve Davis, Steve Wilson Ingrid Jensen e Daniel Sadownick. Le tracce includevano gli standard “Spring Is Here” e “In the Wee Small Hours of the Morning”, e “Don’t Go”, composto da DeRose. Ha pubblicato altri due album su Sharp Nine, I Can See Clearly Now (2000) e Love’s Holiday (2002) prima di passare al MAXJAZZ. Il suo primo album su MAXJAZZ, e il suo quinto in assoluto, è stato A Walk in the Park del 2005 che presentava un trio che ha iniziato a lavorare insieme alcuni anni prima e avrebbe continuato a suonare insieme per decenni a venire con il bassista Martin Wind e il batterista Matt Wilson. Comprendeva le versioni di “The Lonely Ones” di Duke Ellington, “Imagine” di John Lennon e “I Concentrate on You” di Cole Porter. Ha lavorato con Gene Bertoncini, Ray Brown, Jay Clayton, John Clayton, Bruce Forman, Benny Golson, Wycliffe Gordon, Jeff Hamilton, Billy Hart, Bill Henderson, Mark Murphy, Judy Niemack, Ken Peplowski, Houston Person, Alex Riel, Marvin Stamm, Clark Terry e Steve Turre.

DeRose è anche professoressa vocale e capo del coro jazz presso l’Università di musica e arti drammatiche di Graz, in Austria, dal 2006. Insegnante regolare al Stanford Jazz Workshop negli ultimi 20 anni, insegna periodicamente anche in altri campi estivi e programmi di workshop tra cui il Litchfield Summer Camp, Taller de Musics in Spagna e il Prince Claus Conservatoire a Groningen, Olanda. Col trio a Bologna si esibirà con Paolo Benedettini al contrabbassoe  Stefano Paolin alla, batteria

Shirley Valerie Horn (1 maggio 1934 – 20 ottobre 2005) era una cantante e pianista jazz americana. Ha collaborato con molti grandi del jazz tra cui Miles Davis, Dizzy Gillespie, Toots Thielemans, Ron Carter, Carmen McRae, Wynton Marsalis e altri. Era nota soprattutto per la sua capacità di accompagnarsi con indipendenza e abilità quasi incomparabili al piano mentre cantava, qualcosa descritto dall’arrangiatore Johnny Mandel come “come avere due teste”, e per la sua voce ricca e lussureggiante, un contralto fumoso, che era descritto dal noto produttore e arrangiatore Quincy Jones come “come un abbigliamento, mentre ti seduce con la sua voce”.

Pensierino della sera …

“Se ci sono più di tre accordi, è jazz.”
LOU REED