Nella 18^ Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, oggi il Quartiere San Vitale intitola la sala del Consiglio al sindacalista ucciso dalla mafia e tiene un convegno sulla sua figura. La presidente Naldi: “Siamo l’unico Quartiere ad avere un tavolo sulla legalità”.

“Siamo l’unico Quartiere ad avere un tavolo sulla legalità”, osserva Milena Naldi, presidente del San Vitale. Dunque è stato un atto naturale, votato da tutto in Consiglio di Quartiere, quello di approvare un ordine del giorno per l’intitolazione della sala dove si svolgono le assemblee dell’istituzione a Placido Rizzotto, sindacalista ucciso dalla mafia.
Oltre all’intitolazione, che avviene nella giornata del ricordo delle vittime della mafia e dell’impegno per la legalità, quest’oggi anche un convegno dedicato alla figura di Rizzotto.

La figura di Rizzotto è centrale in un momento di crisi come questo. La lotta alla mafia, condotta attraverso il tema del lavoro, diventa molto attuale in una situazione in cui la disoccupazione sale e le mafie possono far leva sulla fragilità delle persone.
“Penso al lavoro nero, penso agli appalti – sottolinea la presidente di Quartiere – Occorre mantenere alta l’attenzione e ricordarsi che le infiltrazioni riguardano anche i nostri territori”.

In realtà l’iniziativa di oggi rientra in un percorso sui temi della legalità e dell’antimafia su cui il San Vitale punta molto. “Intitoleremo il parco di via Larga ad Angelo Vassallo – fa sapere Naldi – e abbiamo in cantiere un gemellaggio con Pollica”.
Oltre a questo, il tavolo della legalità del Quartiere è intervenuto anche sul tema dei compro oro, un fenomeno in espansione, che produce un’ingente quantità di denaro liquido e, proprio per questo, che merita di essere tenuto sotto osservazione.

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