“Dobbiamo tenere distanti i corpi ma non le persone, ri-facciamo spazio per diventare insieme nuovo spazio.”
Con questo slogan riapre il Tpo con il progetto “Ri-farci spazio”, per accogliere tutte le iniziative socio-culturali che hanno sempre animato Bologna e che a causa dell’attuale emergenza sanitaria stanno incontrando gravi difficoltà.
Nei prossimi mesi, infatti, i giovedì sera del Tpo in via Casarini 17/5 saranno animati dalle presentazioni di libri di tre importanti librerie indipendenti, che al momento non possono ospitare gli eventi nelle loro sedi: Igor Libreria, Trame Bookshop e la Confraternita dell’Uva. È un ciclo di 13 incontri realizzati in collaborazione con tante realtà che ogni giorno vivificano il panorama culturale bolognese, come l’Associazione Ya Basta!, Fucine Popolari, FreakOut Club, We World Onlus e tante altre partnership.

Tpo: la ripresa delle attività culturali insieme alle librerie indipendenti

Come racconta Flavia Tommasini ai nostri microfoni, dopo la riattivazione di diverse attività all’interno del centro sociale, si è fatta sempre più forte l’esigenza di fare cultura di nuovo, accogliendo il pubblico nel rispetto delle normative sul distanziamento sociale, e dare spazio a tutte quelle iniziative e realtà culturali che non ne hanno più uno proprio. Non sono programmate solo presentazioni di libri, ma sono anche previsti appuntamenti di dibattito e non è escluso che prossimamente potrà esserci una cauta ripresa dei concerti. Purtroppo, spiega Flavia Tommasini ai nostri microfoni “non è possibile prevedere una programmazione a lungo termine ma, a causa dei nuovi decreti che entrano in vigore ogni settimana, deve essere fatta giorno per giorno”.

Il primo appuntamento sarà giovedì 22 ottobre alle 19.00, con la presentazione a cura della libreria Igor del libro “Qui c’è tutto il mondo” di Cristiana Alicata e Filippo Paris edito dalla casa editrice Tunuè. Sabato 24 ottobre, invece, dalle 18.00 Edizioni minoritarie e Cheap presentano “Play with fire” curato da Oblomov Edizioni, il nuovo fumetto del francese Nicoz Balboa, che presenzierà alla serata del Tpo. La prenotazione è obbligatoria.

Il Tpo è stato inattivo per mesi per quanto riguarda gli eventi culturali, anche se ha continuato a svolgere altre attività al suo interno, ma certamente si è anche dato da fare in altri ambiti: durante il lockdown non solo lo spazio fisico, ma anche quello relazionale è stato reinventato costruendo reti solidali e mutualistiche. Infatti la sala che ha sempre ospitato innumerevoli eventi culturali è stata trasformata attraverso l’auto-organizzazione in un grande magazzino di viveri, medicinali, libri e oggetti informatici per rispondere attivamente all’emergenza. Oggi, grazie a questa iniziativa, sono stati creati altri presidi sul territorio che riscattano e danno nuovamente vita agli spazi in modo inaspettato.

Flavia Tommasini nell’intervista lancia un messaggio di speranza in questo periodo in cui le dinamiche relazionali sono diverse e più difficoltose: non bisogna isolarsi o abbandonarsi alla paura della collettività e del contagio perché le modalità per vivere la socialità in modo sicuro ci sono, grazie al distanziamento e alla cura che ci possiamo prendere l’uno per l’altro.

Beatrice Lazzari

ASCOLTA L’INTERVISTA A FLAVIA TOMMASINI: