Il 26 ottobre, dopo l’entrata in vigore dell’ultimo DPCM, teatri, cinema e altri organismi della cultura si sono trovati costretti a chiudere e a rivedere la loro programmazione online. Come è risaputo, però, i luoghi della cultura non sono considerati i maggiori veicoli di contagi anche a causa delle norme igienico-sanitarie che erano state prese. Itc Teatro aveva messo subito in pratica il distanziamento sociale, l’obbligo della mascherina e la costante sanificazione, non solo per tutelare il pubblico, ma anche gli attori e i lavoratori.

L’atmosfera che si respira in teatro, come rivela il direttore artistico Andrea Paolucci ai nostri microfoni, è di disillusione: infatti, da fine febbraio tutte le attività sono state sospese, non solo gli spettacoli, ma anche i laboratori nelle scuole, le attività svolte nella Casa Circondariale “Dozza” o il “Teatro con gli amici di Luca” alla Casa dei Risvegli. Questa brusca interruzione dell’operato ha senza dubbio avuto ripercussioni economiche, soprattutto per quanto riguarda gli stipendi del team di Teatro dell’Argine, la compagnia di Itc Teatro, che è composta da una trentina di persone. Fortunatamente ci sono degli ammortizzatori sociali, ma la situazione è comunque di grave difficoltà. Nonostante questo, però, Andrea Paolucci ha un atteggiamento positivo e pone tutte le sue speranze nella creatività dei teatranti che permetterà di reinventare questo mestiere.

Andrea Paolucci ci racconta della “zona grigia” del nuovo DPCM, che non chiarisce del tutto obblighi e divieti dei teatri: infatti, nonostante non siano consentiti gli spettacoli in sede, non ci sono normative riguardo allo svolgimento di laboratori e attività esterne, che sono una componente economica e produttiva fondamentale del lavoro svolto da Itc Teatro. Dal nord al sud dell’Italia tutti gli organismi teatrali si stanno consultando fra loro e intrattenendo un intenso dialogo con le istituzioni per riuscire a interpretare questo decreto, in una situazione in cui è difficile agire da soli ma bisogna aiutarsi a vicenda. Infatti, lo svolgimento delle attività esterne, le quali sarebbero svolte in totale sicurezza con la messa in atto delle norme sanitarie, può essere un’ancora di salvezza per i dipendenti di questo settore.

Il silenzio della cultura: le nuove proposte di Itc Teatro

Le idee per la riapertura dopo il DPCM, che dovrebbe avvenire il 24 novembre, non mancano, anche se Andrea Paolucci ha il timore che verrà procrastinata. Il primo spettacolo in presenza, verosimilmente a dicembre, sarà quello dedicato a Sandro Pertini, di Andrea Santonastaso. Nei giorni previsti dopo il debutto, invece, che sarebbe dovuto essere l’11 novembre, saranno svolte conferenze e interviste online nel dietro le quinte dello spettacolo. Tra le nuove proposte ci sono anche lo svolgimento di laboratori online e il riadattamento di alcuni monologhi teatrali in chiave cinematografica.

I teatri e  cinema, così come gli altri spazi della cultura, sono i più sicuri dal punto di vista igienico, dal momento che da marzo sono stati fatti numerosi investimenti, anche di qualche migliaia di euro, per garantire completa sicurezza al pubblico. A tal proposito, il 25 ottobre a Milano si è svolta una manifestazione pacifica di protesta da parte dei tecnici del teatro che, citando le parole di Andrea Paolucci, “obbediscono ma denunciano”.

Beatrice Lazzari

ASCOLTA L’INTERVISTA A ANDREA PAOLUCCI: