Il Teatro Duse, che rientra nei primi dieci teatri più amati in Italia, era pronto a ripartire con una nuova stagione teatrale, ma è stato costretto a posticipare la riapertura a causa del nuovo DPCM entrato in vigore lunedì 26 ottobre. Ai nostri microfoni il presidente del teatro Walter Mramor ci comunica anche che è stata annullata la conferenza stampa, programmata per il 27 ottobre, che avrebbe presentato tutti gli appuntamenti della nuovissima stagione teatrale.

Il silenzio della cultura secondo Walter Mramor

Questa chiusura repentina è stata vissuta come un vero e proprio shock, ci rivela Walter Mramor , dal momento che la riapertura del teatro aveva richiesto grande impegno e fatica a tutto lo staff. In questo momento la cosa più urgente da fare è ripensare e ricalibrare la stagione a partire dal 25 novembre, anche se tuttavia mancano le certezze sulle tempistiche e sul futuro dopo la scadenza del DPCM. Inoltre, mettere in pratica le normative igienico-sanitarie era costata una somma di denaro non indifferente e, dato che che il 92% dei guadagni è costituito dalla vendita dei biglietti, quindi dal pubblico, questo non può che aggravare la situazione. Dopo questa dichiarazione, il presidente del Teatro Duse lancia alle istituzioni locali e nazionali una richiesta di sostegno, soprattutto per non dover chiedere ai propri lavoratori di rinunciare al loro stipendio. Se il primo pensiero di Walter Mramor va ai lavoratori dello spettacolo, il secondo riguarda il pubblico, vasto e affezionato, che si augura in futuro di “poter riabbracciare quanto prima”, per ritrovare insieme, in teatro, la felicità dello stare insieme in comunità.

Le strade da percorrere quindi sono due, quella della riorganizzazione pratica degli spettacoli e quella della ricostruzione del pubblico, tenendo conto della maggior penalizzazione che ha subito il teatro privato rispetto a quello nazionale. Nel comunicato stampa pubblicato, quello che il Teatro Duse chiede, con tutti i lavoratori, lavoratrici, artisti e artiste al proprio fianco, è un aiuto reale e concreto alle istituzioni, che hanno già dimostrato la loro vicinanza. Non manca neanche il calore del pubblico, vero cuore pulsante del teatro, che ha manifestato la sua costante presenza con mail e telefonate di sostegno. Per quanto riguarda le normative sanitarie, il teatro è senza dubbio un luogo sicuro, a causa del distanziamento dei posti, che erano stati ridotti del 50%, della frequente sanificazione e dell’uso delle mascherine.

Nonostante questa chiusura repentina che ha messo in ginocchio il Teatro Duse e il settore della cultura in generale, Walter Mramor non si perde d’animo e ci anticipa che la nuova stagione, a tempo debito, ospiterà moltissimi artisti e tanti spettacoli meravigliosi.

ASCOLTA L’INTERVISTA A WALTER MRAMOR: