Un nuovo itinerario di trekking tra Bologna e Prato, lungo sentieri Cai, inaugurato da otto ragazzi autistici, ospiti delle strutture sociali della Fondazione Santa Rita, e i loro educatori. L’impresa è partita lunedì da Marzabotto e si concluderà a Prato il 2 aprile, Giornata Mondiale della consapevolezza sull’autismo.

Dopo la via degli Dei e quella degli Etruschi, un nuovo itinerario molto speciale viene inaugurato in questi giorni sull’appennino Tosco-Emiliano.
Si tratta del “Sentiero Blu“, un percorso di trekking di 7 giorni da Marzabotto a Prato, che coinvolge otto ragazzi con autismo e i loro educatori.
L’impresa è partita lunedì 27 marzo da Marzabotto e terminerà a Prato il 2 Aprile, in occasione della Giornata Mondiale della consapevolezza sull’autismo.

Nel progetto sono coinvolti ragazzi ospiti delle strutture sociali della Fondazione Santa Rita, che ha dato vita al progetto. Sono anche coinvolte le associazioni locali dei vari territori attraversati dal trekking, che faranno un pezzo di strada insieme. Ogni giorno un gruppo di persone di varie associazioni, genitori, membri delle istituzioni, si uniranno alla carovana dei 16 ragazzi e operatori. L’esperienza viene documentata quotidianamente attraverso foto, video e altro materiale.
Il gruppo dei ragazzi coinvolti e dei loro accompagnatori verranno ospitati ogni notte in strutture delle varie realtà locali.
“I ragazzi ci stanno stracciando – racconta Bruno Grazioso, uno degli educatori – Dobbiamo sempre chiedere di rallentare il passo. Sono davvero entusiasti e motivati”.

L’impresa, però, lascerà anche un segno e non solo metaforico. Lungo i sentieri Cai percorsi verrà tracciato un simbolo di colore blu, che potrà essere utilizzato anche da altri escursionisti in futuro.
“Il progetto – spiegano gli organizzatori – nasce dal desiderio di coniugare l’esperienza del cammino e della fatica in montagna con l’esigenza di far conoscere cos’è l’autismo e sfatare mille pregiudizi”.
Sul sito www.sentieroblu.it tutte le informazioni sul progetto.