Dopo dieci anni da L’Ultima Thule Guccini ha pubblicato l’album Canzoni da Intorto che ha segnato il suo ritorno. Pubblicato il 18 novembre 2022, contiene 11 tracce, cover e arrangiamenti di canzoni che appartengono alla storia della musica italiana e internazionale. Il progetto di pubblicare un album di cover era nell’aria da tempo e per farlo il cantautore si è appoggiato a Fabio Ilaqua, che ha curato gli arrangiamenti e a Stefano Giungato per la produzione.

Un album che ripercorre la tradizione

Guccini definisce le canzoni dell’album “belle e piene di storia”, diversamente da come si potrebbe pensare dal titolo solo una, Le nostre domande, è “da intorto”. L’autore a Che tempo che fa ha raccontato che per il titolo è stata fondamentale l’influenza della moglie Raffaella Zuccari che, scherzando, sosteneva che il marito avesse l’abitudine di cantare queste canzoni per intortare, fare colpo sulle donne.

I brani sono rielaborazioni di tracce che appartengono alla storia e che sono legate a grandi nomi come Franco Fortini, Enzo Jannacci, Ivan Della Mea, Ivano Fossati, Luigi Molinari, Fausto Amodei e altri ancora. Nel disco vi sono canzoni che affrontano temi diversi. Vi sono brani politici come Morti di Reggio Emilia un brano che si riferisce alla guerra e alla Resistenza , o Sei minuti all’alba, dedicata alla scomparsa del padre di Enzo Jannacci, partigiano. Oltre alle canzoni impegnate vi sono quelle d’amore come Green Sleeves, un brano che, secondo la tradizione, fu composto da Enrico VIII per Anna Bolena o Quella cosa in Lombardia, in cui il testo di Franco Fortini rappresenta un amore fisico e carnale. Vi sono poi brani che si discostano da questi due temi principali come El me gatt, in cui al centro c’è una vicenda tragicomica: l’uccisione di un gatto da parte di una donna anziana, che subisce poi, sulla sua pelle le conseguenze della sua azione.

A tracciare un fil rouge tra temi così diversi, il fatto che queste grandi canzoni affondino le proprie radici nella tradizione e che abbiano accompagnato Guccini per tutta la sua vita, sono le canzoni che era solito cantare a tavola con i suoi amici di vecchia data.

Non solo i temi, ma anche i linguaggi e i formati sono vari e diversi. Guccini si misura con il dialetto lombardo ad esempio con El me gatt, quello piemontese con Baron litron e anche con l’inglese con il brano Green Sleeves. Ballate, canzoni popolari, musica da ballo e un canto epico si intrecciano in questo disco complesso, un vero percorso attraverso la storia.

Una distribuzione insolita

A sole tre settimane dalla pubblicazione, l’album è diventato disco d’oro, un riconoscimento inaspettato se si presta attenzione alle strategie distributive. Andando controcorrente, in un’industria musicale che si concentra molto sullo streaming, Guccini ha scelto di non pubblicare Canzoni da Intorto sulle piattaforme digitali. Escludere un mercato tanto ampio è una scelta coraggiosa che sembra vedere ancora la possibilità dell’esistenza di un pubblico pronto a investire nei dischi fisici. Il cantautore ha deciso di rendere disponibile l’album solo in fisico, predisponendo 5 formati diversi: cd, cd Limited edition, vinile, vinile special edition e un doppio vinile con tracce strumentali.

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