Si aspettavano una co-progettazione, una contrattazione per il nuovo regolamento dei mercati contadini, ma si sono ritrovati con un testo calato dall’alto dalla giunta comunale che – come spiega ai nostri microfoni Elisa Mattioli – «di fatto aumenta le spese di gestione dei mercati contadini, fissa le aree disponibili e una serie di paletti che invece di incentivarne la nascita rischiano di minarne l’esistenza stessa».
Così domani, 14 dicembre, i produttori biologici di Campi Aperti domani daranno vita ad un’originale forma di protesta, un pranzo in piazza Nettuno.

Campi Aperti pranza in piazza contro il regolamento sui mercati contadini

Campi Aperti lamenta un’apertura esclusivamente di facciata – presente solo nel preambolo del regolamento – che nel concreto non affronta temi cruciali della gestione dei mercati in quanto mancano riferimenti ai servizi collegati alla realizzazione del mercato come l’accesso alle piazze, alle zone ztl e agli allacci elettrici e idrici. Inoltre, in questo regolamento non verrebbe colta l’eccezionalità della proposta di consumo portata avanti da Campi Aperti, anzi, gli spazi occupati verrebbero messi allo stesso piano di «un dehor di un qualsiasi attività e dovrebbero pagare per l’occupazione di suolo pubblico. In questi casi è una contraddizione di termini per cui di fatto la presenza di mercati contadini in città è in pericolo», osserva Mattioli.

Le contraddizioni non finirebbero qui: all’interno del regolamento e dei bandi si fa riferimento a una food policy che non è ancora stata definita, quindi «ai coproduttori viene chiesto di attenersi a una food policy che di fatto ancora non c’è», rendendo molto più difficile il loro operato.
Campi Aperti ha apostrofato questo documento “Fico style” in quanto nelle prime bozze si parla di dop, igp, doc cioè «tutti quelli strumenti che l’agroindustria usa per farsi sovvenzionare dal pubblico e mantenere la sua posizione predominante nel mercato, quindi non si parla di mercati cittadini che non sono nemmeno citati né di sovranità alimentare», afferma la presidente dell’associazione.

Mercoledì 14 dicembre in piazza Nettuno Campi aperti invita sia i cittadini che l’Amministrazione con lo scopo di creare un dialogo con la giunta. L’invito è rivolto in particolare a sindaco, vicesindaca e assessori «per capire quale sia il ruolo riservato ai mercati contadini – ribadisce Mattioli – Noi siamo una proposta alternativa al modello della Grande Distribuzione Organizzata e vogliamo capire se, oltre alle dichiarazioni di intenti, questo Comune ha intenzione di fare qualcosa di concreto per sostenere questa filiera. Cosa che al momento non ci sembra».

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Manuela Bassi

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