Il 27 gennaio scadono i termini dell’autorizzazione provvisoria del Mercatino Multietnico della Montagnola, realtà che da 18 anni vende prodotti africani e organizza iniziative antirazziste e di inclusione sociale. Il Comune non intende rinnovare la licenza per i vincoli posti dalla Sovrintendenza, ma per gli ambulanti è una questione politica e commerciale.

Da 18 anni, durante il tradizionale mercato della Piazzola il venerdì e il sabato a Bologna, nella parte che porta alla Montagnola sono presenti gazebo multietnici, che vengono bonghi, vestiti tradizionali e altri prodotti africani.
Sabato prossimo, 27 gennaio, potrebbe però essere l’ultimo giorno del “Mercatino Multietnico della Montagnola”. Il Comune, infatti, sembra intenzionato a non rinnovare più l’autorizzazione all’associazione “Sentieri di Libertà”, che cura e allestisce i gazebo all’interno del parco.

“Ci hanno detto che il problema è burocratico e dipende dai vincoli posti dalla Sovrintendenza – spiega ai nostri microfoni Manuele, uno degli ambulanti – ma a noi la questione sembra tutta politica, se non addirittura di natura commerciale”.
Da alcuni anni, infatti, il Mercatino Multietnico andava avanti a suon di autorizzazioni comunali provvisorie, che però ora Palazzo D’Accursio non vuole rinnovare. A nulla è servito, sostengono gli ambulanti, raccogliere la disponibilità dei gestori del parco – Arci e Antoniano – ad ospitare i gazebo multietnici.

Dopo un’incursione in Consiglio comunale la settimana scorsa e un incontro col dirigente comunale Valerio Montalto, gli ambulanti non hanno trovato la disponibilità al dialogo. “Quell’incontro ci è sembrato una lettera di licenziamento. Non capiamo perché, non lo possiamo accettare e siamo pronti a cominciare un percorso di lotta”, spiegano ai nostri microfoni.
Gli esponenti dell’associazione “Sentieri di Libertà” tengono a precisare di aver raccolto oltre duemila firme da parte degli avventori, che riconoscono l’importanza del mercatino e il ruolo che svolgono nel contribuire a migliorare la Montagnola, luogo spesso sulle cronache cittadine per problemi di spaccio.
“Noi abbiamo organizzato iniziative e favorito l’inclusione sociale, senza mai prendere un euro pubblico”, sottolineano gli ambulanti.

I vincoli artistici sul Parco della Montagnola, in realtà, avevano già fatto clamore qualche tempo fa, quando la stessa Sovrintendenza aveva ostacolato l’allestimento del Circo Panico .
Ora lo stesso problema viene vissuto da realtà che da quasi vent’anni allestiscono banchetti il venerdì e il sabato e che, in alcuni casi, da questi traggono l’unica fonte di sostentamento.
“Se ci impediranno di operare saranno 15 persone, che significa 15 famiglie, ad essere in difficoltà – sottolinea Manuele – Tra noi ci sono italiani, senegalesi, sudanesi e ragazzi di altre nazionalità, tra cui anche alcuni rifugiati che ci aiutano”.
Molte delle merci che vengono vendute, inoltre, provengono direttamente da artigiani africani.

ASCOLTA L’INTERVISTA A MANUELE DEL MERCATINO MULTIETNICO:
 

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