La rassegna all’interno dei circoli AICS ci sarà anche negli spazi del Link 2.0, il quale presenterà una serie di eventi che avranno al suo centro la musica elettronica, cuore pulsante dell’attività del club, ma anche cultura e corsi. Ne abbiamo parlato con Andrea Gargiulo, gestore del locale di Via Fantoni, che ci ha spiegato come saranno utilizzate le varie location in occasione della stagione calda, a fronte anche del nuovo DPCM e della situazione pandemica.

L’offerta estiva del Link Bologna

Il locale offrirà due spazi differenti in cui poter usufruire della sua offerta: nel giardino di Via Fantoni si terrà Link Bologna Estate 2021, un evento di intrattenimento musicale, con spettacoli dal vivo e dj set, e che serviranno da anticipazione al sperato ritorno alle danze, ossia quando si potrà fare a meno del distanziamento, e poter quindi usare in modo adeguato lo spazio chiuso del Link, che riaprirà comunque il primo luglio.
Il secondo luogo sarà allocato nel Giardino Lorusso il quale, dato anche la sua natura di parco frequentato principalmente da giovani e bambini, diventerà la sede di manifestazioni dai contenuti culturali e musicali e attività familiari.

Nel parco del Link si proporranno invece i corsi tenuti dalla nuova branchia del club, il Link Academy, e cominciati lo scorso anno: ci saranno Mixing Vinyl, produzione con Ableton e tanto altro. Tutto si terrà al momento solo all’aperto, sfruttando il giardino, e in orari diurni, almeno finché perdurerà il coprifuoco − il cui ultimo giorno dovrebbe essere il 20 giugno − e solo in seguito si cominceranno con le attività serali.

«La programmazione − ci rivela Gargiulo − è molto ampia, ma preferiamo non disvelare troppo, in modo da dare un po’ di brio e creare aspettativa per gli artisti che avremo con noi». Gli eventi si apriranno ufficialmente il 5 giugno con un attività figlia e conseguenza di Microsolchi, avviata lo scorso anno, e che consisterà in un mercatino di vinili. Poi si continuerà con la proposizione di dj set di musica sperimentale a stampo elettronico, sempre in tema con le origini del locale.

Per partecipare a qualsivoglia evento sarà comunque fondamentale registrarsi presso la piattaforma UGO, un app online il cui utilizzo è assolutamente gratuito, così come la buona parte delle iniziative del locale. «Il tutto, data lo situazione è ancora un po’ in divenire − ci confida infine il gestore − navighiamo sempre a vista, con la rassegna che continuerà anche dopo l’estate nella speranza che si concreti veramente il ritorno alla normalità, e si possa ricominciare a ballare».

Luca Meneghini

ASCOLTA L’INTERVISTA AD ANDREA GARGIULO:

Articolo precedenteEasy Pop intervista Andrea Ascolese
Articolo successivoMusa Balde e gli altri morti nei Cpr, i luoghi della disumanità