Il 24 Marzo del 1999, iniziarono i bombardamenti “democratici” della Nato sulla Jugoslavia e l’aggressione contro il suo popolo, dopo l’avvio del conflitto con il Kosovo. Cinque anni fa lo il riconoscimento di parte dell’Europa dello status di Stato Indipendente.

Dopo i bombordamenti Milosevic si convise ad abbandonare i territori del Kosovo e  li lasciò in gestione in amministrazione temporanea all’Onu che durò quasi dieci anni.
Bisognerà aspettare il 2008 per la dichiarazione d’indipendenza del Kosovo, e fu riconosciuto da circa la metà degli stati delle Nazioni Unite e da 22 stati su 27 dell’Unione Europea.

Ancora oggi la Serbia non risconosce al Kosovo questo status, che non gli dà la possibilità di dichiararsi Stato a tutti gli effetti: il riconoscimento limitato da parte della comunità internazionale lo esclude dalle maggiori organizzazioni internazionali. Neppure la Repubblica del Kosovo controlla tutto il territorio kosovaro: basta guardare la città di Mitrovica, la Berlino dei Balcani, divisa in due tra parte serba e parte sotto il controllo di Pristina.

Oggi la situazione del Kosovo rimane complessa anche se si possono riconoscere dei miglioramenti e una certa stabilità a livello istituzionale, visto che non ha cambiato i suoi confini e le sue istituzioni da quando è passato sotto la gestione dell’Onu nel 1999.

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