Comincerà alle 14.30 al Cavaticcio e si concluderà in piazza Nettuno il Bologna Pride, la parata dell’orgoglio lgbt sotto le Due Torri. Dal palco interverrà anche l’assessore Lepore, che ieri ha chiesto più diritti per i gay. Gran finale all’Estragon con Alexia.

Nel giorno dei moti di Stonewall, quelli che diedero vita al movimento lgbt, e nella ricorrenza del 32esimo compleanno del Cassero, la comunità lgbt scende in piazza a Bologna per il corteo che conclude la settimana del Bologna Pride.
“Negli ultimi sette giorni – spiegano dal Cassero – abbiamo aperto finestre di dibattito e sollecitato la città su uno spettro ampio di temi: dall’invecchiamento delle persone lgbt al disagio giovanile, dalla procreazione medicalmente assistita all’assistenza sessuale. Abbiamo inoltre svelato le nostre infanzie con la mostra ‘Born this way‘ e raccontato gli esiti delle leggi omofobe russe sulle persone lgbt di San Pietroburgo attraverso gli scatti di di Egor Rogalev, esposti fino al 7 luglio all’Istituto Parri. Ora è giunto il momento di saldare assieme queste e tutte le altre istanze che connotano il movimento lgbt e trasformarle in fiume di persone, fatto di tutti i cittadini e le cittadine che ritengono giuste e urgenti le nostre battaglie”.

Il concentramento del Bologna Pride è fissato per le 14,30 al Giardino del Cavaticcio. Da lì, alle 16,30 il corteo si muoverà lungo via F.lli Rosselli, via Don Minzoni, piazza dei Martiri, via dei Mille, via dell’Indipendenza, per approdare al palco allestito in piazza Nettuno.
Il corteo, come già nelle ultime due edizioni del Bologna Pride, sarà ecosostenibile e animato dagli artisti della Partòt parata. Due piccoli mezzi elettrici, alimentati ad energia solare, ospiteranno due postazioni dj sulle quali si alterneranno alcuni mattatori della scena lgbt bolognese.
Un contest premierà il mezzo ecologico più queer: in palio una bicicletta e tre ingressi al party pride.

Dal palco parleranno i portavoce di Arcigay “Il Cassero”, Arcilesbica Bologna, Agedo, Famiglie Arcobaleno, M.i.t., Boga Sport e l’assessore Matteo Lepore, che giusto ieri ha affermato che occorrere dare più diritti e riservare più attenzione alle persone omosessuali.
Porteranno il loro saluto anche Ani Giorgadze e Euan Platt del board di Iglyo (International Lesbian; Gay, Bisexual, Transgender, Queer Youth ad Student Organization), l’associazione internazionale di giovani lgbt che terrà a Bologna, dal 2 al 6 luglio in collaborazione col Cassero, una conferenza sulle discriminazioni multiple.

Accanto alla politica anche tanta musica: dal palco del Bologna Pride si esibirà infatti  Alexia, stella della dance e madrina canora della manifestazione. Assieme a lei Mc Nill, Valentina Tioli, Gianmarco Dottori e Calypso. Dopo la piazza, gran finale all’ Estragon (Parco Nord, via Stalingrado 83) dove è in programma dalle 21,30 l’officiai party Pride “Freak show”, con Lee Ryan & Duncan James (from Blue), Immanuel Casto, Janina Stars, Minerva Lowenthal, Fabrizio Maurizi dj (Intero 18 euro, prevendita 15).

Anche quest’anno la manifestazione bolognese è inserita nell’Onda Pride, la mobilitazione che porterà in piazza il 28 giugno dieci cortei dell’orgoglio lgbt in altrettante città italiane (oltre Bologna, Alghero, Catania, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Torino, Venezia), condividendo la medesima piattaforma rivendicativa. L’Onda Pride è stata inaugurata lo scorso 7 giugno con la manifestazione a Roma e proseguirà il 5 luglio a Siracusa per poi chiudersi il 19 luglio a Reggio Calabria.

Per info: www.bolognapride.it