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Il primo week end di ottobre è quello di Internazionale a Ferrara. Torna infatti dal 2 al 4 ottobre il festival della rivista che trasforma la città estense nella redazione più grande del mondo. 130 gli incontri e 230 gli ospiti di questa nona edizione. Il premio “Anna Politkovskaja” al blogger e attivista bangladese Asif Mohiuddin.

A volte è una questione di numeri. Basti infatti vedere quali sono i numeri delle presenze dal 2007 ad oggi. Se nel primo anno della crisi economica a Ferrara, il primo week end di ottobre, si sono riversate 17mila persone, nel 2014 le prime due lettere sono invertite: 71mila.
Stiamo parlando del Festival di Internazionale, il settimanale che traduce il meglio della stampa mondiale, che da domani 2 ottobre, fino a domenica 4 animerà le strade della città estense.

Un appuntamento fisso per chi ancora è curioso di sapere cosa avviene in giro per il mondo e vuole approfondire i temi più caldi dell’attualità.
Restando ai numeri, la nona edizione presenta un programma come al solito intenso: 230 ospiti, provenienti da 27 Paesi, 44 testate, 130 incontri per un totale di 250 ore di programmazione, 12 workshop, 7 laboratori per bambini, 8 documentari e ancora tanto altro.

Il logo del festival quest’anno rappresenta un mondo che cavalca un razzo. A spiegare la scelta è, ai nostri microfoni, Luisa Ciffolilli, direttrice artistica del festival. “Il filo conduttore di questa edizione è il tema delle nuove frontiere. Nuove frontiere intese in senso geografico, come il Mediterraneo crudele attraversato dai migranti in cerca di orizzonti europei, ma anche le coste australiane, nuova terra di speranza per i popoli afghani, e ancora i confini di fili spinati dismessi tra Cuba e Stati Uniti. Ma le frontiere non sono solo fisiche, riguardano anche il modo di intendere i diritti, le libertà collettive e individuali, sono uno strumento per confrontarsi con l’ignoto”.

Impossibile citare i tanti ospiti presenti alla nuova edizione, che in realtà aprirà questo pomeriggio con un’anteprima, mentre il taglio ufficiale del nastro avverrà domani.
Anche quest’anno sarà assegnato il premio “Anna Politkovskaja” per il giornalismo d’inchiesta, giunto alla settima edizione. A esserne insignito, il blogger e attivista bangladese, Asif Mohiuddin, distintosi per la sua attività di denuncia giornalistica, perseguitato e incarcerato dal governo per motivi religiosi e ora rifugiato in Germania.

Per il programma completo clicca qui.