Nato nel 2017 dalla convinzione di alcuni studenti e studentesse che l’antropologia sia utile a tuttә e che scrivere per altri specialisti della materia rischi di far diventare la disciplina solo lettera morta, il festival dell’Antropologia si impegna da anni a diffondere la materia e il modo di sentire il mondo che l’accompagna.

Tanti nomi importanti dell’antropologia e non solo

Ai nostri microfoni Lorenzo Garattoni, uno degli organizzatori, afferma: «Noi pensiamo che all’interno dell’accademia ci siano tante e belle idee e che è necessario che queste idee dialoghino con il mondo che le circonda e divengano al servizio della cittadinanza e delle comunità in cui si vive. Anche perché se la cultura non serve a migliorare il mondo che viviamo allora spesso rimane solo retorica, un esercizio di stile». Quindi questo festival nasce da un’idea che accomuna un po’ tutti noi studentә di antropologia, che magari sopravvalutiamo sì la nostra disciplina, ma riteniamo che il modo di sentire che viene scaturito dallo studio di questa disciplina possa veramente aiutare a migliorare il mondo.

La quinta edizione del Festival dell’antropologia si terrà completamente online dal 17 al 23 maggio e ospiterà 56 conferenze con circa 135 ospiti. Il filo conduttore scelto quest’anno è quello delle “Resistenze” e il primo intervento sarà quello di Carlo Smuraglia, partigiano e presidente onorario dell’Anpi, che inaugurerà l’evento con una conferenza dal titolo “È sempre tempo di resistenza”. «Abbiamo voluto che la prima conferenza fosse con qualcuno che la resistenza l’ha fatta per cercare di capire da dove veniamo e anche dove è bene andare», continua Lorenzo.

Molti nomi importanti della scena antropologica internazionale e nazionale come Ivo Quaranta, Tim Ingold, Jean-Loup Amselle, Andrea Staid, Francesco Remotti, Angela Biscaldi e moltә altrә. Non solo antropologia, ma anche giornalisti come ad esempio Alice Speri o Gad Lerner e esponenti del mondo della politica come Bersani o Frattoianni. Non mancherà una conferenza dedicata a questi cinque anni di assenza di Giulio Regeni, alla quale parteciperanno i genitori Paola Deffendi e Claudio Regeni.

Potete trovare il programma completo sul sito di RiFestival.

Manuela Bassi

ASCOLTA L’ INTERVISTA A LORENZO GARATTONI:

Articolo precedenteBraci d’amore, il Regno Unito alla disperata caccia del successo all’Eurovision Song Contest
Articolo successivoSpettacolo ancora in piazza a Bologna: con le riaperture è tempo di diritti