Lo scorso fine settimana si è votato in Slovenia e Croazia.

In entrambi i paesi hanno vinto formazioni di centro sinistra e, se nel caso della Croazia l’esito era largamente previsto, in Slovenia il miliardario Zoran Jankovic, sindaco di Lubiana dal 2006 che solo 4 settimane fa ha fondato il suo partito Slovenia Positiva, è stato un’autentica sorpresa. In entrambi i paesi, e in particolare in Croazia, hanno giocato un ruolo importante i problemi economici. Abbiamo chiesto un commento al direttore dell’Osservatorio su Balcani e Caucaso Luca Zanoni.

In Croazia la vittoria del partito social democratico era già ampiamente data in vantaggio da tutti i sondaggi pre elettorali.  In Slovenia invece, il leader del partito vincitore, ha dato una svolta notevole alla situazione. Le differenze tra i due paesi sono che da un lato c’è una formazione politica coalizzata quindi più stabile, dall’altro ci dovranno ancora essere delle coalizioni e i partiti alle opposizioni hanno i numeri per ostacolare in modo determinante il governo che verrà fondato.
In Croazia la situazione è precaria perchè si hanno davanti giorni particolarmente difficili dovuti ai tagli che il governo precedente si è sempre rifiutato di fare provocando gravi scandali. Il primo Luglio 2013 dovrebbe diventare il 28esimo paese membro dell’Ue, nonostante ciò il nuovo governo dovrà fare i conti con una crisi economica notevole e dovrà dare fiducia ai cittadini nella politica e nelle istituzioni.

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