Fresco di nomina a candidato sindaco di Coalizione Civica, dopo le primarie svoltesi ieri, Federico Martelloni indica ai nostri microfoni come intende condurre la campagna elettorale: “Paola sarà con me fino alla fine e, insieme a tutti, rianimeremo una campagna elettorale noiosa”.

“La giornata peggiore dell’inverno bolognese dal punto di vista metereologico, una giornata splendida dal punto di vista politico”. In questo modo Federico Martelloni, appena designato candidato sindaco di Coalizione Civica, descrive la giornata di consultazioni avvenuta ieri, con le primarie della formazione politica.
Quasi 1600 persone hanno sfidato il maltempo e si sono recate a votare nei seggi allestiti in città e, per sottolineare la dimensione metropolitana, anche a San Lazzaro e Casalecchio.

Martelloni è uscito vincente (quasi il 60% dei voti) dal confronto con Paola Ziccone, ma subito tiene a precisare che la continuerà la collaborazione con lei.
“La scelta non è stata tra due idee alternative di città – sottolinea Martelloni – ma tra due possibili sintesi di un progetto comune. Prima del voto ci siamo detti che andremo avanti insieme e ora arriveremo insieme fino in fondo”.

Il giuslavorista di Sel, inoltre, ha già le idee chiare su come impostare la campagna elettorale per le amministrative. “Chiederò a tutte le forze in campo dei confronti con gli altri candidati sull’idea di città che abbiamo in testa – racconta Martelloni – Non voglio confronti muscolari di breve durata, ma giornate intere di riflessione e analisi su temi caldi“.
Dalla mobilità alla casa, fino al tema dello sport che, sottolinea Martelloni, è uno dei nuovi strumenti di lotta all’esclusione sociale. Su questi argomenti chiamerà i competitori a prendere posizione.
In questo modo, secondo il candidato sindaco di Coalizione Civica, si potrà portare all’interno di una campagna elettorale, che si era profilata finora come noiosissima, tutta una serie di energie e di forze che sono sempre rimaste ai margini.

Quanto alla squadra che lo affiancherà nella corsa a Palazzo D’Accursio, il candidato sottolinea che la scelta sarà fatta insieme a tutta la Coalizione. Già da ora, però, insiste sulle competenze presenti nel progetto politico: da quelli che definisce “i migliori urbanisti che questa città abbia conosciuto”, cioè gli esponenti della Compagnia dei Celestini, agli attivisti del Comitati No People Mover e Articolo 33, fino agli operatori sociali del Tavolo Welfare.
Il lavoro di questi mesi, dunque, seguirà un doppio binario: da un lato quello centralizzato sul programma, dall’altro quello decentrato sul territorio, in particolare nei quartieri.