Si fa presto a dire biologico. Attorno a questa modalità di coltura, rispettosa dell’ambiente e della salute umana, si celano approcci, tecniche e filosofie diverse. E domenica prossima, 27 settembre, saranno a confronto in una tavola rotonda all’interno di “Contadini bio in piazza con voi“, l’iniziativa di Campi Aperti in piazza Bracci a San Lazzaro di Savena.
I tanti volti dell’agricoltura bio – Un confronto tra bio contadino e industriale” è il titolo del dibattito.

Biologico, un appuntamento per fare chiarezza

A prendere parte al confronto, che comincerà alle 15.00, saranno l’agroecologo Giovanni Bazzocchi e la contadina Elisa Mattioli, moderati dall’ingegnera ambientale Francesca Cappellaro e introdotti da Elena Hogan, presidente di Campi Aperti, e Francesco Aloe, assessore al Marketing territoriale del Comune di San Lazzaro di Savena.
“Quando si dice biologico è un po’ generico – osserva ai nostri microfoni Pierpaolo Lanzarini di Campi Aperti – In realtà ci sono diversi modi di intendere il biologico con effetti diversi sia sul sistema economico che sul sistema ambientale”.
L’agricoltura intensiva, alla base del biologico industriale, ad esempio, è uno degli elementi che Campi Aperti critica nella sua filosofia. “Punta alla standardizzazione del prodotto – continua Lanzarini – punta alla specializzazione delle produzioni e ai grandi quantitativi”.

Un altro tema che è al centro dell’attenzione di chi vive di agricoltura è quello della certificazione. Per avere il marchio biologico su un proprio prodotto occorre che sia un ente certificatore terzo e accreditato a svolgere i controlli e verificare che vengano rispettati i disciplinari.
Molti dei produttori di Campi Aperti si sono sottoposti all’iter, ma l’associazione da sempre punta sulla garanzia partecipata, una forma di alleanza con i consumatori, chiamati co-produttori, che effettuano sopralluoghi e certificano la correttezza delle produzioni.
Questi ad altri temi verranno approfonditi durante il dibattito.

ASCOLTA L’INTERVISTA A PIERPAOLO LANZARINI: