Oggi, mercoledì 3 dicembre, dalle ore 15.00 alle 16.30, si terrà online il seminario “Codice rosso: ad un anno della sua entrata in vigore. Uno strumento efficace per la tutela delle donne che hanno subito violenza?”. Il Festival La Violenza Illustrata dedica l’appuntamento odierno agli strumenti legislativi per la protezione delle donne che subiscono violenza. L’obiettivo è quello di fare un bilancio sugli effetti sortiti dalla promulgazione del “Codice Rosso”, la normativa introdotta un anno fa per rendere più efficaci gli strumenti di contrasto alla violenza di genere in Italia.

Sarà possibile seguire l’incontro sulla pagina Facebook Festival La Violenza Illustrata o sul canale YouTube di Casa delle donne. Prenderanno parte al convegno Paola Di Nicola, Giudice Tribunale Penale di Roma, Paola Passerone, Giudice Tribunale Penale di Bologna, Lucia Russo, Procuratrice aggiunta della Procura della Repubblica di Bologna e Tiziana Zambelli, Presidente della Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati.

Codice Rosso: strumento efficace per tutelare le donne che hanno subito violenza?


Il così denominato “Codice Rosso” è la Legge 69/2019 di iniziativa governativa, entrata in vigore il 9 agosto 2019, recante “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere”. La Legge 69/2019 è intervenuta per adeguare l’ordinamento italiano ai livelli richiesti dalla normativa sovranazionale, in particolare alla Convenzione di Istanbul. Il seminario si propone di verificare, attraverso i dati e le riflessioni della Procura della Repubblica e del Tribunale di Bologna e attraverso un confronto con altri Fori, quali siano i cambiamenti effettivi che in quest’anno di operatività il Codice Rosso ha determinato e l’efficacia delle norme nel proteggere le donne che denunciano.

La finalità del Codice Rosso non è solo punire gli autori della violenza ma anche proteggere e sostenere le donne che hanno subito violenza, fin dalle fasi iniziali del procedimento. Come ha spiegato ai nostri microfoni Elena TascaAvvocata di Casa delle Donne e moderatrice del convegno – la fase iniziale è la più rischiosa perché, dato che i reati in questione sono caratterizzati dalla reiterazione e dalla progressione criminosa, che nel peggiore dei casi porta al femminicidio, un momento di stasi potrebbe ripercuotersi sull’incolumità della donna. Il Codice Rosso ha istituito una via prioritaria alla trattazione di tali procedimenti, in modo tale che le misure di protezione nei confronti della donna vengano messe in atto in tempi più rapidi, ne è un esempio l’obbligo di ascolto entro tre giorni dalla denuncia delle violenze subite.

Tra gli interventi del seminario, quello della Dottoressa Russo sarà incentrato sulla presentazione dei dati della Procura di Bologna in riferimento alle misure cautelari adottate a protezione delle donne nell’ultimo anno – come i divieti di avvicinamento alla casa e ai luoghi frequentati dalla persona offesa e l’allontanamento dalla casa familiare. Per quanto riguarda l’esito dei processi, saranno le giudici Paola De Nicola e Paola Passerone, ad esporre i dati del 2020.

Sarà un’occasione per riflettere sul problema della persistenza, in fase di giudizio, di stereotipi e pregiudizi nei confronti delle donne maltrattate nei contesi giudiziari, da parte di operatori della giustizia, forze dell’ordine, psichiatri e psicologi che intervengono nel fare le valutazioni, e del rischio di “vittimizzazione secondaria” della donna, che spesso da persone offesa del reato diventa imputata. Come ha sottolineato l’avvocata Elena Tosca, gli strumenti che il Codice Rosso offre per la protezione della donna sono molto importanti, ma c’è ancora molta strada da fare sia in funzione preventiva, perché i reati non avvengano, che per quanto riguarda gli esiti dei processi.

ASCOLTA L’INTERVISTA A ELENA TASCA: