La Provincia presenta il bilancio finale sul turismo 2013. Nonostante la crisi, si registra un +1,66% di turisti mentre la media nazionale si mantiene negativa. Risultati importanti, ma le istituzioni guardano ancora avanti, a un rilancio del territorio che si fondi sulle sue eccellenze.


Si chiude positivamente il bilancio turistico di Bologna e provincia: cresce il numero degli arrivi (+1,66%) e aumenta il patrimonio ricettivo alberghiero, con 118 nuovi esercizi per 1.656 nuovi posti letto (+4,51%). Da notare come più del 50% delle strutture ricettive si trovi fuori dalla città di Bologna, a testimonianza di un sistema ben diffuso sul territorio.

La crescita più importante si è avuta, comunque, nel capoluogo, che anzi spicca con un +9,01% degli arrivi e un +5,34% sul numero dei pernottamenti. Rimane però bassa la durata media delle permanenze, che staziona sempre intorno alle 2 notti. In generale aumenta in questo settore l’importanza degli stranieri, che rappresentano ormai più del 40% dei visitatori, e delle strutture alberghiere, che vedono crescere ancora il numero delle prenotazioni, rispetto alle strutture ricettiva di altro tipo.

Dall’analisi di questi dati emerge l’immagine di una sempre maggiore attenzione alle specificità territoriali: “Il turista-tipo è stato quest’anno quello che ha scoperto un territorio da vivere – spiega Liviana Zanetti, Presidente Apt Emilia Romagna – perché questo territorio ha saputo creare un’offerta integrata, così da permettere al turista di visitare una grande mostra d’eccellenza piuttosto che poter godere dei sapori della nostra eccellente enogastronomia e passeggiare lungo i portici”.

Puntare sulle eccellenze produttive radicate sul territorio è la strategia vincente anche per l’assessore regionale al commercio e turismo Maurizio Melucci: “Dobbiamo credere di più alle potenzialità del territorio per quanto riguarda l’internazionalizzazione del turismo. Abbiamo bisogno di collegare di più i grandi brand internazionali, dalla motoristica alla gastronomia, in modo che siano più legati al territorio, e mettere insieme made in Italy, arte, storia e cultura in un’offerta assolutamente competitiva, in grado di bucare lo schermo sui mercati esteri”.

Altro punto importante su cui fare leva è la forte centralità di Bologna dal punto di vista dei collegamenti. Fondamentale è il contributo dell’aeroporto, che chiude il 2013 con 6 milioni di viaggiatori, come sottolinea l’assessore provinciale Graziano Prantoni. E’ però l’assessore Melucci a entrare nello specifico: “Credo si possano aumentare i 2 giorni di permanenza media offrendo un tour non solo dell’eccellenza della nostra regione ma anche fuori regione, considerando che Bologna è baricentrica e ben servita dal punto di vista ferroviario, con Venezia e Firenze ma anche Roma, e un aeroporto che sta funzionando in maniera assolutamente positiva e che ci può dare una mano anche dal punto di vista del turismo”.

Pietro Gallina

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