Da quando la pandemia ha colpito il Paese, i provvedimenti attuati in tutta Italia hanno determinato la chiusura di teatri, cinema, locali, con l’annullamento di spettacoli e concerti. Se per molte categorie significa smart working, malattia, riduzione delle ore, per i lavoratori dello spettacolo invece vuol dire perdita del lavoro.

Il settore della cultura, della musica e dell’arte in generale sta affrontando un periodo difficile, mai fronteggiato prima d’ora, lottando duramente per continuare a far sentire la propria voce per evitare di cadere in rovina. Durante questo lungo periodo d’instabilità, la musica non smette di accompagnarci e lo fa sotto forma di nuovi brani: sono molte le canzoni nate dalle penne degli artisti durante il periodo di lockdown, quelle canzoni che ci incoraggiano ad andare avanti e che, in un certo modo, ci salvano.

È il caso dei Måneskin che, dopo il grande successo de “Il Ballo della Vita” – il loro album d’esordio doppio disco di platino per le oltre 100 mila copie vendute e le settanta date live – tornano con “Vent’anni”, il nuovo singolo uscito lo scorso 30 ottobre, nonché il primo estratto del loro nuovo progetto discografico.

“Vent’anni”: un inno alla libertà di essere se stessi

Realizzata da Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan durante il lockdown e prodotta con Fabrizio Ferraguzzo, “Vent’anni” è una rock ballad scritta in forma di lettera aperta in cui si intrecciano i pensieri di Damiano con quelli del suo alter ego più maturo, dando vita a un dialogo che vuole incoraggiare i ventenni spesso già disillusi sotto il peso dei giudizi e delle incertezze sul futuro. È una canzone che trasmette un messaggio carico di libertà e di voglia di lasciare il segno che il gruppo dedica alla propria generazione, ma che fa ricordare anche a chi ventenne non lo è più quanto “farà male il dubbio di non essere nessuno”, quanto a quell’età faccia paura, ma allo stesso tempo sia naturale sbagliare, spinti dal desiderio di fare qualcosa di grande perché “sarai qualcuno se resterai diverso dagli altri”.

Il videoclip – ideato dai Måneskin, con la regia di Giulio Rosati – trasporta lo spettatore nel mondo dei quattro musicisti romani. Le immagini in bianco e nero delle scene iniziali vogliono – proprio come recita il testo della canzone – “spiegare cos’è il colore a chi vede bianco e nero” e si mescolano ad un gioco di luci, ombre e specchi in un crescendo, fino ad arrivare al finale in uno spazio aperto, con loro quattro seduti sui rami di un albero, scena che simboleggia uno sguardo di speranza per il futuro.

“Abbiamo vent’anni, vogliamo prenderci il futuro”

Nonostante l’attuale periodo storico gravato dalla pandemia, i Måneskin si danno da fare e non lasciano insoddisfatto il proprio pubblico. Proprio ieri sera sono stati ospiti del secondo live show di X-Factor 2020, il talent show di Sky che nel 2017 li ha visti “nascere”, crescere e riscuotere un successo che tutt’oggi testimonia il loro talento e la loro capacità di evolversi (guarda l’esibizione qui). Seppur non vincendo l’edizione, hanno ottenuto grande fama nazionale ed internazionale, facendo tour nei più famosi locali italiani (qua a Bologna si sono esibiti al Locomotiv Club e all’Estragon Club) e toccando città europee quali Parigi, Londra, Bruxelles, Zurigo, Madrid, Barcellona, Amburgo e tante altre.

Dopo una lunga attesa, la band romana è tornata in studio di registrazione ed ha annunciato che il nuovo album uscirà nel 2021.

A tal proposito dichiarano: “Le cose belle hanno bisogno di tempo e soprattutto noi abbiamo bisogno di poterle portare davanti a voi, live. La nostra vera dimensione. Quindi non abbiate fretta, la vostra attesa sarà più che ripagata”.

Nel frattempo ascolta “Vent’anni” su Spotify.