In attesa di lasciarci alle spalle tutto ciò e di tornare finalmente in diretta dai microfoni di Radio Città Fujiko 103.1, Rock’n’Roll Radio  – che abitualmente va in onda ogni giovedì dalle 10.30 alle 12.30 condotta da Andrea Gozza e Angela Zocco – vi terrà compagnia proponendo un po’ di musica dal vivo andando a cercare le esibizioni più rare e interessanti. Fino a quando i concerti non potremo tornare a vederli di persona, insieme ai nostri amici.Un abbraccio virtuale a tutti.

Questa volta saranno gli Arctic Monkeys a salire sul palco di quello che è il festival dei festival: Glastonbury. L’anno è il 2007: il momento magico per la band di Sheffield capitanata da Alex Turner. Dopo l’esplosivo esordio del 2006 con l’album “Whatever People Say I Am, That’s What I’m Not” che contiene il trascinante singolo “I Bet You Look Good on the Dancefloor”, è il momento del secondo album “Favourite Worst Nightmare” che debutta già primo in classifica UK (in settima posizione negli USA). L’indie-rock internazionale ha trovato i propri idoli… ancora stupiti e felici del successo ottenuto e capaci di trasmettere questo entusiasmo. Il successo degli Arctic Monkeys ruota tutto attorno alla figura del frontman: stile e carisma da vendere e soprattutto una capacità di scrittura dei testi molto al di sopra della media, non a caso Alex Turner è stato definito “il miglior songwriter della sua generazione”. Certo, per i non anglofoni questa è una caratteristica che passa inosservata, eppure è proprio una delle principali chiavi di lettura del successo della band, con la fondamentale complicità di sonorità accattivanti e solo apparentemente semplici.

Due parole sullo storico Festival di Glastonbury, ideato e tuttora organizzato da Michael Eavis (oggi, per motivi anagrafici, con l’aiuto della figlia), che si svolge a Pilton in Inghilterra. La prima edizione fu nel 1970, proseguì a cadenza non regolare fino al 1980 e ininterrottamente dal 1981, fatti salvi gli anni di “fermo agricolo” per permettere allo sconfinato terreno che lo ospita il fisiologico periodo di riposo affinché non perda la fertilità. Il 2020 non doveva essere uno di questi anni, anzi doveva essere un anno speciale che celebrava il 50^ anniversario, purtroppo lo è diventato perché a causa della pandemia in corso questa edizione del festival è stata annullata.