Il vino che beviamo è diverso rispetto a quello di solo pochi anni fa e a modificarlo non è stato qualche processo produttivo, ma i cambiamenti climatici.
A spiegarlo ai nostri microfoni è Matteo Gattoni di Gusto Nudo, la rete dei vignaioli eretici che anche quest’anno concorre alla realizzazione di Resilienze Festival, alle Serre dei Giardini Margherita, dal 10 al 13 settembre.

Vino: come i cambiamenti climatici lo hanno modificato

Un primo impatto che ciascuno può toccare con mano è la gradazione alcolica dei vini che finiscono nei nostri bicchieri. “Se fino a dieci anni fa la gradazione media dei vini era sui 12 e 13 gradi – spiega Gattoni – ora un vino di 12 gradi è un vino leggero e questo è riscontrabile soprattutto in quei vini, come quelli dei vignaioli eretici, che non subiscono modifiche né in campo né in cantina e che quindi riflettono l’annata metereologica”.
Altri impatti dei cambiamenti climatici, osserva sempre Gattoni, sono le grandinate o le grandi escursioni termiche tra un giorno e l’altro. Inasprimenti climatici che inevitabilmente incidono sul lavoro agricolo tutto, quindi anche sul settore vitivinicolo.

Gusto Nudo a Resilienze Festival

A Resilienze Festival il contributo di Gusto Nudo si concretizza in due incontri. Il primo è l’inaugurazione stessa del festival, che avverrà alle 18.00 di giovedì 10 settembre, quando verrà presentato il progetto “Halarà“, che mette insieme sei realtà vitivinicole italiane e mediterranee per la produzione di un vino, rosato e rosso, da uva Parpato, una varietà “reliquia” siciliana quasi dimenticata. Il vino va a ruba e al festival ci sarà l’occasione unica anche per degustarlo a acquistarlo.

“Halarà è un termine greco che tradotto può significare ‘non ti affannare’ – si legge nella presentazione del progetto – un distillato di anima mediterranea per riscoprire un rapporto con il tempo e con il lavoro più pacato, propenso all’ascolto e alla chiacchiera, al godimento del fluire del tempo e delle stagioni nella loro diversità e unicità, un invito all’osservazione dei particolari e al gusto della bellezza, alla fuga da una quotidianità schizofrenica”.

Gusto Nudo, però, ha portato anche due vignaioli-amministratori che parteciperanno al talk principale della prima serata del festival. “Per un futuro più giusto” è il titolo dell’appuntamento (ore 20.30 del 10 settembre) a cui prenderanno parte l’economista ed ex ministro Fabrizio Barca ed Elly Schlein, vicepresidente della Regione Emilia Romagna con delega al Patto per il Clima. Accanto a loro ci saranno il produttore vinicolo Marco Chinazzo, che è anche sindaco del Comune di Gorzegno, in Alta Langa, e Corrado Dottori, scrittore e anche lui vignaiolo, con un passato da amministratore a Cupra Montana, nelle Marche.

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