Domani pomeriggio, 25 maggio, alle 18.30 a Làbas, in vicolo Bolognetti 2, si terrà la presentazione di “10 miti su Israele“, il libro dello storico e accademico israeliano Ilan Pappé, ebreo e anti-sionista, che è stato recentemente tradotto in italiano e dato alle stampe da Tamu Edizioni. Si tratta di una sorta di manuale necessario a capire i dogmi e la propaganda utilizzata dallo Stato israeliano per condizionare il dibattito e l’opinione pubblica che lo storico sfata con fonti e prove.

La propaganda israeliana in 10 miti: il libro di Ilan Pappé

Alla serata interverranno sia la traduttrice italiana, Federica Stagni, dottoranda in Scienze Politiche e Sociali alla Scuola Normale Superiore di Pisa, affiliata al Centro di ricerca sui movimenti sociali (COSMOS) che si occupa di movimenti sociali palestinesi e israeliani, sia Angelo Stefanini, medico volontario per l’ong palestinese Pcrf, ex docente dell’Università di Bologna ed ex rappresentante dell’Oms per il programma sanitario della cooperazione italiana nei territori palestinesi occupati.

Tra i miti che vengono sfatati nel libro ce ne sono anche di molto noti, almeno negli ambienti che hanno a cuore i diritti del popolo palestinese, come l’equiparazione tra il sionismo e l’ebraismo e, di conseguenza, l’assimilazione dell’antisionismo con l’antisemitismo, in modo da azzerare ogni critica alla condotta del governo israeliano.
«La struttura del libro è molto efficace – osserva ai nostri microfoni Stagni – perché parte da miti del passato, tra cui l’idea che la Palestina fosse terra di nessuno, un luogo abbandonato e quasi desertico, cui si affianca l’idea che quello ebraico fosse un popolo senza Stato, per arrivare a miti del presente, come considerare Gaza un covo di terroristi o pensare che la soluzione dei due Stati sia l’unica possibile».

Una mitologia, quella proposta dalla propaganda israeliana, a cui spesso i media occidentali, in particolare quelli italiani, aderiscono senza contraddittorio, come abbiamo visto l’anno scorso con gli sfratti a Gerusalemme est o i nuovi bombardamenti su Gaza. Ma che rappresenta anche un ostacolo alla soluzione del lungo conflitto israelo palestinese.
«Come possiamo avere pace senza giustizia? – domanda Stagni – È impossibile pensare di avere una soluzione quando non vengono in alcun modo affrontate le cause e gli errori che hanno portato alla status quo».

ASCOLTA L’INTERVISTA A FEDERICA STAGNI:

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