Dal 17 al 21 ottobre, presso il cinema Lumiére, si svolgerà il festival sui diritti umani che, attraverso cinema e arte in generale, mostrerà il corpo in tutte le sue accezioni.

Human Rights Nights al Cinema Lumiere

Il tema di questa dodicesima edizione di “Human Rights Nights” è il corpo, inteso come resistenza verso le violazioni e in rapporto all’ambiente che lo circonda. Sul “corpo recluso”, saranno presentati film come “La Playa“, ambientato nel ghetto di Bogotà, “Toomelah”, sulle difficoltà di integrazione degli aborigeni nell’Australia occidentale, o “Loro dentro”, girato nel carcere di Marassi (GE).

Il rapporto tra corpo e natura sarà invece affrontato durante la “Notte Verde” di venerdì 19, che ospiterà “Ortobello”, un film con gli anziani della Casa del Gufo di Bologna. Ci sarà spazio anche per la video-arte, con i corti “Films4Peace”, una selezione dei migliori artisti visuali sul tema della pace.
L’uso del corpo come strumento d’arte sarà poi esplorato con “Ai Wei Wei: Never Sorry”, biografia di un artista contemporaneo cinese che attraverso il proprio corpo sfida il regime di Pechino.

In generale quindi “il corpo che diventa la frontiera del diritto”, così come sottolineato da Gian Luca Farinelli, direttore della Fondazione Cineteca, che quest’anno ha lavorato in sinergia, oltre che con il Comune e l’Alma Mater, con i Poli scientifico-didattici di Forlì e Ravenna.
Il Festival inaugura con l’anteprima nazionale di “La Pirogue” di Moussa Touré, racconto del “genocidio silenzioso” che si ripete nei deserti dell’Africa o del Messico, così come nei campi di rifugiati. Proseguirà quindi giovedì 18 con un convegno intitolato “Corpo e diritti umani: dialogo sulla bioetica, diversità, salute e violenza”, presso la biblioteca “Renzo Renzi” della Cineteca di Bologna.

Un festival che dispone di “poche risorse, ma dotato di una vita molto articolata”, come afferma Farinelli, ricordando che i film presenti andranno anche nelle scuole di Bologna per tutto l’anno e saranno ad aprile a Ravenna e Forlì. Inoltre sono tante le collaborazioni con altre iniziative che si occupano di tematiche analoghe: con “Amitié”, progetto per sensibilizzazione sulla migrazione e la diversità culturale (sabato 20 il loro film “This is my story. Or Ours?”), e con “NoiNo”, campagna contro la violenza sulle donne.

Alice Pelucchi

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