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Nei giorni scorsi Glovo ha annunciato che il minimo garantito (4,4 euro netti l’ora) già tolto dagli orari di pranzo e cena scomparirà in quasi tutte le fasce orario. Resta solo la paga a consegna con il sistema del cottimo, adottato ormai da quasi tutte le piattaforme. Governo del cambiamento tuttora non pervenuto. Ne abbiamo parlato con Lorenzo di Riders Union Bologna.

Nei giorni scorsi Glovo ha ulteriormente peggiorato le condizioni di lavoro dei riders eliminando il minimo garantito (4,4 euro netti l’ora) che era già stato tolto nelle fasce orario di pranzo e cena. Nell’arco di questo mese, ha annunciato la piattaforma, il minimo garantito resterà unicamente nelle fasce orarie 10-11 e 00-01, e sarà ridotto a 3,2 euro netti l’ora. Di fatto, denuncia Riders Union Bologna, resterà solo “la paga a consegna tramite il sistema del cottimo, che ci battiamo da due anni per abolire, ma che ormai tutte le piattaforme stanno adottando tra la nostra rabbia e l‘incapacità del governo di adottare le leggi che ci erano state promesse”.

Il sistema della paga a consegna tra l’altro pone dei rischi per la sicurezza dei fattorini, poiché nel sistema di Glovo la retribuzione è commisurata alla distanza chilometrica percorsa in linea d’aria. Un sistema che spinge i riders a correre più rischi e che, unitamente all’ampiamento delle zone di consegna ad aree periferiche e pericolose per la circolazione in bici, riduce ancora di più le condizioni di lavoro abbassando la sicurezza.

Per queste ragioni, e per denunciare ancora una volta un sistema di sfruttamento che nell’incapacità del governo di mantenere gli impegni presi spinge sempre più al ribasso, Riders Union Bologna ha convocato lo sciopero per venerdì 10 maggio dalle 18 alle 22. L’appuntamento è davanti al McDonald’s di Piazza XVIII Agosto.

ASCOLTA L’INTERVISTA A LORENZO: