Giovanni Truppi e l’ep 5

Da domani, venerdì 31 gennaio, sarà disponibile in tutti gli store digitali il nuovo ep di Giovanni Truppi: 5.
Cantautore italiano con già alle spalle cinque album e una serie di riconoscimenti che spaziano dal Premio Nuovo Imaie ricevuto per la migliore interpretazione nel 2017, al premio PIMI attribuitogli dal MEI come migliore artista indipendente dell’anno 2019.

Napoli e le prime esperienze

A Napoli, la sua città natale, ha i primi incontri con la musica: all’età di sette anni inizia a suonare pianoforte per poi studiare da autodidatta la chitarra elettrica, strumento che lo porterà a fondare “Le Baccanti”, gruppo rock composto da Marco Buccelli e Peppe Fiore. Spostatosi a Roma all’età di 23 anni continua i suoi studi interessandosi maggiormente al jazz e al canto tanto che la sua passione si trasforma in lavoro arrivando a insegnare canto per più di dieci anni.

Durante la sua carriera mostra una sorprendente creatività, in concerto suona con un piano di sua invenzione, un kimball elettrificato tramite una serie di pick-up e reso smontabile e trasportabile.

Novità e sorprese

5”, il nuovo ep, vanta la partecipazione di artisti come Calcutta, Niccolò Fabi, La rappresentante di Lista e Brunori Sas. Nell’ep vengono riprese 3 tracce dall’album precedente, che sono state rivisitate al punto da ritenere il nuovo lavoro il diretto seguito di “Poesia e Civiltà”.

Sebbene l’ep non sia del tutto nuovo agli ascoltatori, Giovanni Truppi ce ne parla con passione rivelandoci che l’album contenerà due inediti più vicini alla sua intimità, ma le novità non sembrano finire qua.
In accompagnamento al cd ci sarà un libro di storie a fumetti, edito da Coconino Press e disegnato da Fulvio Risuleo, Antonio Pronostico, Pietro Scarnera, Cristina Portolano, Mara Cerri e Zuzu. Questa trovata, ossia unire la musica alle immagini, mostra un Giovanni Truppi poliedrico, pieno di idee, capace di oltrepassare le dimensioni artistiche e congiungerle.

Ai nostri microfoni parla del suo rapporto con la musica, un rapporto complesso e votato ad una solitudine definita da lui stesso “necessaria” per stimolare la creatività; racconta le sue ispirazioni e i suoi ultimi ascolti ma cerca anche di aprirsi, non tanto come artista ma come persona, smascherando il suo profondo legame con la libertà artistica e l’attenzione alle persone a lui più care.

Gabriele Vattimo

ASCOLTA L’INTERVISTA A GIOVANNI TRUPPI: