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Al grido di “Fuori Tutti” i sindacati del commercio di Bologna si preparano alla mobilitazione, nell’ambito dello sciopero nazionale previsto il 7 novembre, per chiedere il rinnovo dei contratti collettivi fermi da quasi due anni.

Si terrà sabato 7 novembre (venerdì 6 per chi lavora da lunedì a venerdì) la prima delle due giornate di sciopero nazionale che coinvolge i lavoratori delle Coop, della Grande Distribuzione Organizzata (GDO), alimentare e non, e delle aziende commerciali aderenti a Confesercenti. La mobilitazione, proclamata da Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL, riguarda la vertenza per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali, già scaduti da oltre 22 mesi. “Situazioni non più tollerabili”, sottolineano i sindacati, che a sostegno dei diritti e dei salari dei lavoratori hanno indetto due giornate di mobilitazione, la seconda delle quali si terrà il 19 dicembre.

La vertenza riguarda tre contratti collettivi nazionali da rinnovare: con Federdistribuzione, l’associazione nazionale di categoria delle imprese della GDO che, fuoriuscendo da Confcommercio, non ha riconosciuto il recente rinnovo del contratto del commercio, stipulato lo scorso marzo. Il secondo è il contratto collettivo degli addetti delle cooperative di consumo (principalmente i negozi a marchio COOP), oltre 60mila lavoratori a livello nazionale, che da oltre due anni non ricevono alcun aumento salariale. Da ultimo, il CCNL di Confesercenti. “Il tratto omogeneo è il tentativo di scaricare il costo della crisi sul lavoro, incidendo in vari modi sul salario dei lavoratori, la flessibilità, e la conciliazione dei tempi di vita e lavoro – spiega Emiliano Sgargi, sindacalista della Filcams-Cgil di Bologna – C’è un gap di due anni delle retribuzioni rispetto all’aumento del costo della vita. Non sono più ammissibili atteggiamenti dilatori”.

Con lo slogan “Fuori Tutti” andrà in scena la manifestazione a Bologna. Il programma della giornata prevede, alle ore 9.30, il concentramento presso Largo Dei Caduti del Lavoro (in prossimità del supermercato PAM, via Marconi) e, a seguire, un corteo per le vie del centro di Bologna che si concluderà con un presidio in piazza Martiri. L’idea degli organizzatori è quella di unire simbolicamente tutti i lavoratori bolognesi (Coop, Pam, Esselunga, Carrefour, Ikea, Conad, Coin, Upim, Oviesse ecc.) interessati al rinnovo del loro contratto “occupando” per una mattina una zona simbolica, dove sono presenti, oltre ad una filiale importante della Coop bolognese, altri punti vendita delle maggiori catene commerciali non food, aderenti a Federdistribuzione, così da rendere visibile le loro rivendicazioni all’intera città.