Come nasce la collaborazione tra i Funk Shui Project e Davide Shorty

Gli strumenti musicali, l’amore per l’hip hop, il linguaggio del funk. Queste sono le fondamenta del FUNK SHUI PROJECT, collettivo di musicisti e produttori torinesi attivo dal 2008. La collaborazione con artisti vicini in questa visione parte con “Andare Via”, la prima pubblicazione accompagnata dalle metriche di Kiave, per poi proseguire nel 2014 con il primo album ufficiale, omonimo, con il rapper Willie Peyote, il tutto contornato da vari mixtape e bootleg.
Nel 2016 danno vita al progetto audio-video “In The Loft”, che ha portato gli artisti a collaborare con diverse realtà autoctone e non, creando inediti arrangiati sul momento e registrati in presa diretta. Il risultato è una stagione di 7 episodi dal sapore neo soul e hip hop. Nel 2018 comincia la fortunata collaborazione con Davide Shorty che porta la nascita del loro ultimo album “Terapia di Gruppo“, lavoro che li ha portati ad affermarsi come uno dei progetti hip hop/soul più interessanti d’Italia. L’attuale formazione del gruppo è composta dal bassista-fondatore Alex “Jeremy”, il beatmaker Natty Dub, il chitarrista Daniele Fiaschi e Joe Allotta alla batteria.

Per il secondo album ufficiale la band si è affidata alla voce di DAVIDE SHORTY, cantautore, beatmaker e rapper di Palermo capace di far convivere la sua inconfondibile voce soul con sonorità innovative e melodie contaminate da jazz e rap. Dopo varie esperienze nella scena black siciliana nel 2010 si trasferisce a Londra per intraprendere un nuovo percorso musicale e nel 2012 fonda la band Retrospective For Love, con la quale si fa conoscere nel Regno Unito. Nel 2016 il cantante siciliano firma per Macro Beats, una delle più importanti etichette indipendenti italiane che pubblica il suo primo album ufficiale “Straniero”, lavoro che lo porta ad esibirsi sui palchi di tutta Italia parallelamente alle prestigiose collaborazioni con artisti del calibro di Jordan Rakei e Mr Jukes.

Funk Shui Project & Davide Shorty hanno suonato al Locomotiv Club di Bologna e, in questa occasione, abbiamo approfittato per intervistarli. Dopo il primo album insieme, “Terapia di gruppo”, tornano con un nuovo progetto dal gusto hip hop-soul.

Funk Shui Project & Davide Shorty: “La Soluzione”

“La soluzione” è il loro nuovo album, disponibile dall’8 novembre su Spotify e tutte le principali piattaforme streaming per Totally Imported by Artist First. Il nuovo album dei Funk Shui Project & Davide Shorty si compone di 8 tracce. Queste sono concepite su basi funk e pensate con testi rap andando a costituire dei veri e propri viaggi, interessanti e introspettivi. I Funk Shui Project & Davide Shorty ne “La soluzione” ci parlano di amore, incertezze per quanto riguarda il futuro, ricadute e soluzioni.

Rispetto al disco precedente, “Terapia di gruppo”, rimane sicuramente l’analisi sociale e quella interiore da cui nascono i testi delle canzoni. Il filo conduttore presente in ogni pezzo è appunto l’introspezione, particolarmente evidente in pezzi come “cosa resterà di noi”, “amare me amare te”, “insonnia”. “La soluzione” e “asociale” sono invece pezzi più sociali che partono da un’osservazione della realtà e una conseguente denuncia sociale appunto. Dal punto di vista sonoro in questo album si è preferito tenere più campioni l’hip hop e sonorità maggiormente soul rispetto all’album precedente.

“La soluzione” è un disco più istintivo, che nasce dalla voglia e dal bisogno di scrivere per comunicare qualcosa. E’ infatti nato mentre il gruppo era in tour con “Terapia di gruppo” e sulla scia di tutto l’amore ricevuto in quel periodo. La maturazione di questo ultimo lavoro è stata raggiunta anche grazie alla conoscenza tra i membri che si è andata approfondendo. La convivenza di personalità particolari e differenti è una sfida che ha portato però ad un equilibrio.

Funk Shui Project & Davide Shorty: la nascita de”La Soluzione”

Correva l’anno 2019, era circa aprile quando, al ritorno da un live a Firenze, i ragazzi decidono di aprire la cartella di beats e ascoltarli sul furgone. Così, dopo ogni live e nei giorni off che intercorrevano tra una darta e l’altra, Davide sceglieva uno dei beat per dedicarsi alla scrittura. I beats scelti toccano corde familiari per il compositore, la voglia era quella di fare rap in modo magistrale per concepire testi significativi.

Questo album è nato dal bisogno di fare qualcosa di significativo. La musica è infatti concepita dal gruppo come una necessità, un bisogno. E’ il loro contributo per il mondo ma allo stesso tempo una terapia. Quello che accomuna i Funk Shui Project e Davide è sicuramente il loro rapporto di amicizia, grazie al quale anche gli spigoli caratteriali possono essere reciprocamente accettati.

Nel”La soluzione” si dice che la ricaduta è ad un passo dalla guarigione. Davide ci spiega che, secondo loro, nel momento in cui si pensa di aver trovato una soluzione, il problema si ripresenta. La chiave è quella di prendere consapevolezza del problema, solo riconoscendolo si potrà affrontare. Il cantante racconta come sia riuscito a trovare un equilibrio affrontare il proprio ego. Lo stesso che si “gonfia” e ci fa sentire invincibili ma è capace di tirarci anche giù. Si tratta solo di trovare il modo per convivere con le mille parti di noi.

ASCOLTA L’INTERVISTA AI Funk Shui Project & Shorty Davide

Silvia Spadafora