Una guida turistica non convenzionale sull’Islanda, un reportage sulla storia e sulla cultura di questo paese, un racconto in cui convivono antichi elfi e moderni lupi. Questo è Takk, perdersi in Islanda, ultimo fumetto di Epi pubblicato da BeccoGiallo editore. La storia, totalmente autobiografica, inizia con questa giovane fumettista italiana che a diciassette anni finisce in Islanda per motivi di studio (e per un errore dell’ufficio Erasmus) e se ne innamora perdutamente. A ventiquattro, in seguito a un concorso nazionale, vince un bando per realizzare un progetto artistico su questa terra e sul particolare e delicato rapporto dei suoi abitanti con la natura. Da allora non ha mai smesso di visitare l’Islanda. Seguono quattordici anni di vita e ricordi minuziosamente raccolti in questo libro, che parla a tutto tondo di una nazione dagli occhi di ghiaccio e dal cuore di lava.

Perdersi in Islanda diventa così una fortuna per l’autrice, la quale con il tempo trova il modo per confrontarsi con una terra completamente diversa e lontana da quella in cui era vissuta, una terra che offre grandiosità dei paesaggi e potenza della natura.

All’interno di Takk non troviamo solo descrizioni di luoghi incantati che sembrano usciti da una fiaba, ma anche storie di sfruttamento, corruzione e inchieste ambientali internazionali. Epi ci presenta infatti i due lati della natura islandese, da una parte la sua maestosità e dall’altro lato la sua forza dirompente che a volte fa paura.

Se il vostro sogno è quello di andare a visitare questa terra magica non potete perdervi la lettura di Takk, per scoprire uno dei paesi più affascinanti e poco conosciuti del mondo.

Rachele Copparoni

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