Lunedì 19 ottobre abbiamo intervistato i cittadini bolognesi facendo loro alcune domande sull’uso dell’autobus nella nostra città.

Molti di loro sono studenti, che optano per i mezzi di trasporto pubblico, costretti dalla distanza che li separa dal centro o dalla propria sede universitaria. Studenti fuori sede, dunque, che non possiedono una macchina per potersi spostare agevolmente.

In realtà, data l’emergenza sanitaria in cui viviamo, molti dichiarano di non sentirsi sicuri a bordo degli autobus, che giudicano spesso stipati e centro di possibili focolai. Anita, ad esempio, ci dice di averlo preso solo due volte in tutto il 2020; lo scorso anno, invece, saliva sui bus ogni settimana.

Al di fuori dell’emergenza sanitaria, l’autobus continuerebbe ad essere considerato uno dei trasporti pubblici più comodi in assoluto, con linee presenti giorno e notte e capaci di raggiungere in fretta diversi punti della città, come riferisce Marika. Dopotutto, proprio gli studenti universitari possono godere di alcune vantaggiose agevolazioni tper per abbonamenti annuali e mensili.

L’autobus continua ad essere una valida opzione in caso di maltempo o di traffico intenso, che può rendere l’utilizzo dell’automobile particolarmente stressante. La macchina, del resto, non è considerata il mezzo di trasporto più ecologico, motivo per cui i nostri intervistati preferiscono acquistare un biglietto tper o prendere direttamente la propria bicicletta.

Se, poi, l’automobile fa perdere molto tempo nella ricerca di un posteggio, l’autobus, salvo ritardo, ci porta a destinazione garantendoci maggiore puntualità!

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