Rinviata al 22 ottobre la prossima udienza del processo a carico di Filippo Narducci, il giovane che nel 2010 fu arrestato e poi denunciato da tre poliziotti. Narducci è già stato assolto in primo grado. La prossima udienza per il processo a carico dei poliziotti si terrà invece il 21 luglio. I tre dovranno rispondere di lesioni personali, ma a essere contestate sono anche le modalità di arresto, “tutte diverse da quelle descritte”, riferisce l’avvocato Fabio Anselmo.

Accolgono positivamente il rinvio del processo a carico di Filippo Narducci i legali del giovane cesenate che la sera del 9 aprile 2010 fu arrestato in un’area di sosta della sua città. Per Fabio Anselmo e Umberto Calzolari, legali di Narducci, la decisione della prima sezione penale della Corte d’Appello di Bologna sarebbe il preludio alla conferma dell’assoluzione di Narducci in primo grado. Narducci è accusato dai tre poliziotti che lo arrestarono, Marco Pieri, Giancarlo Tizi e Cristian Foschi – presenti in aula – di calunnia e diffamazione.
Il procuratore generale ha infatti chiesto l’acquisizione del video dell’arresto di Narducci per l’incidente probatorio: “la Corte – commenta Fabio Anselmo – lo ha giustamente acquisito e darà un ulteriore contributo alla sentenza di primo grado del dottor Paolucci, una sentenza assolutamente perfetta”.

All’acquisizione del video non si è opposto neanche il legale dei tre poliziotti, l’avvocato Luzi, che ha però opposto alcuni rilievi procedurali. Nel video originale, circolato già nei giorni successivi all’arresto di Narducci, si vede il giovane cesenate fermato, messo a terra e ammanettato da Pieri, Tizi e Foschi per poi essere arrestato secondo modalità che i legali di Narducci non considerano legittime. Sul video, intanto, sono state effettuate le perizie delle parti per capirne meglio il contenuto. Immagini che per Narducci e i suoli legali sono però chiarissime.

Per i tre poliziotti – accusati di abuso d’ufficio, falso materiale e ideologico, falsa testimonianza e lesioni personali – la prossima udienza si terrà il 21 luglio. I cinque anni passatti dalla notte dell’arresto, per Narducci “sono stati anni di lotta e di battaglia, di difficoltà – confessa l’avvocato Anselmo – è chiaro che Filippo Narducci è stato arrestato con modalità tutte diverse da quelle descritte, non è stato arrestato di diritto, perchè non è stato comunicato al magistrato, non è stato fatto un verbale d’arresto. Che dire? Per questi fatti non si procede”. Il processo a carico dei tre è in carico al Tribunale di Forlì, cui sono stati trasmessi gli atti dopo l’assoluzione di primo grado di Narducci. Il Tribunale di Forlì, ha rivelato Luigi Manconi a marzo di quest’anno, nonostante questo, “ha chiesto per due volte l’archiviazione del procedimento contro i poliziotti, cui Filippo Narducci, sostenuto dai suoi avvocati, si è sempre opposto”.

Tutto rinviato al 22 ottobre dunque. “Sarà un’udienza filtro, vedremo – conclude Anselmo – a noi interessa che si faccia giustizia per i reati commessi non soltanto in danno di Filippo Narducci, ma anche in danno della collettività. Queste modalità di arresto sono una situazione di resa da parte dello stato nei confronti di un fatto che dovrebbe essere perseguito molto duramente, a garanzia di tutti, dei cittadini e soprattutto degli ultimi”.

IL VIDEO DELL’ARRESTO DI FILIPPO NARDUCCI

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