Il rapper ha ripercorso la propria storia musicale ai microfoni di About Cult

Nuovo appuntamento con laa musica italiana con About Cult che ha intervistato per noi Frankie hi nrg mc, pseudonimo di Francesco Di Gesù, rapper e cantautore italiano.
Di origini siciliane, nato a Torino e cresciuto tra Caserta e Città di Castello, è attivo fin dagli albori del movimento hip hop italiano dei primi anni novanta, con il quale ha affrontato prevalentemente tematiche riguardanti la politica e la società.

Silvia Santachiara e Valentina Fabbri hanno ripercorso la carriera dell’artista torinese, pioniere del suo genere.

Esordisce nella scena musicale nel 1992 con la pubblicazione del singolo “Fight da faida”, brano contro le mafie in generale e la corruzione. Il suo album “Verba manent” è stato il primo album di rapper distribuito da una major.

“Fight da faida” (IRMA record, 1992) è il brano da cui ha avuto origine tutto (IRMA record, 1992), votata come “Migliore Canzone Rap della Storia della Musica Italiana” dal mensile Rolling Stone. La nascita del pezzo è narrata nel suo libro intitolato “Faccio la mia cosa” (Mondadori, 2019): Francesco all’epoca scriveva per un giornale ed era stato inviato ad un festival musicale a Padova, festival di cui sarebbe dovuto nascere un reportage. Nacque invece “Fight da faida”, la sua prima canzone. “Nel frattempo scrissi altri brani e tra tutte le proposte di etichette la BMG era la più interessata a svilupparmi e così sono ‘diversamente’ entrato in una casa discografica major”.

Ma tutto è partito da Bologna, grazie a IRMA record, una città che sempre più artisti musicali scelgono per lavoro: “Con Bologna ho un legame di stima prima di tutto, mi piace perchè è una città che riesce a declinare il concetto di accoglienza e di vivibilità in maniera modernissima forse perchè ha avuto uno sviluppo importante nel medioevo, non mi stupisce affatto che l’università sia stata inventata a Bologna e poi ci sono gli amici che mi piace andare a trovare e mi appassiona l’idea di passeggiare con loro per tutta la città senza prendere neanche una goccia d’acqua”.

Rivedendo oggi il testo di “Quelli che Benpensano“, brano del 1996, che parla di arrampicatori sociali, ipocrisie, con parole di denuncia soco-politiche molto schiette e dirette:

“Mi sono accorto di essere stato un inguaribile ottimista nella scrittura perchè la realtà ha superato la finzione. Oggi c’è una maggiore inclinazione all’opportunismo e soprattutto l’ignoranza all’epoca non era esibita come un valore. Cambierei qualche parola.”

Frankie con il suo libro si è dedicato anche al teatro. Ha rivelato infatti di amare l’arte in tutte le sue forme, per questo motivO, oltre alla musica, si è dedicato nell’ultimo periodo alla fotografia e al videomaking.

Carlotta Curti

ASCOLTA L’INTERVISTA A FRANKIE HI NRG: