Non c’è solo la Gran Bretagna, al centro di uno scambio di battute tra il premier Boris Johnson e il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, tra i Paesi in cui la pandemia da Covid-19 sta facendo vorticosamente risalire la curva dei contagi.
In Europa un altro Paese che viaggia quotidianamente a cinque cifre è la Francia. “Se ogni giorno in Italia vengono trovati circa 1500 nuovi positivi – osserva ai nostri microfoni Lorenzo Battisti, che si trova a Parigi – in Francia sono tra i 10 e i 13mila“.

Francia, il boom di contagi e le nuove strategie

Il corrispondente dalla Francia sottolinea che il Paese guidato da Emmanuel Macron ha cambiato strategia rispetto alla quarantena – o lockdown – totale della primavera scorsa. Le restrizioni aumentano e le chiusure intervengono solo in aree dove sono presenti i focolai più grossi, come la città di Marsiglia.
“La mascherina è obbligatoria anche all’aperto e di giorno – sottolinea Battisti – ma i francesi sono indisciplinati, se viene loro detto di fare una cosa, fanno il contrario”.

Parallelamente, però, continuano gli scioperi e le mobilitazioni sociali. Iniziate con lo “sciopero di Natale” contro la riforma delle pensioni, le proteste francesi non si sono mai fermate. “Lo scorso 17 settembre c’è stato uno sciopero nazionale – osserva Battisti – e si legge di continui scioperi nelle scuole per le condizioni sanitarie, la mancanza di mezzi e le classi pollaio, nelle imprese, ancora per le questioni sanitarie e i possibili licenziamenti e chiusure”.
Battisti è uno dei redattori della pagina Facebook “Lotte di classe in Francia“, che censisce quotidianamente gli scioperi.

ASCOLTA LA CORRISPONDENZA DI LORENZO BATTISTI: