Scaduto il 23 febbraio scorso, il bando ASP per la gestione delle residenzialità rivolte alle utenze più esposte (minori e madri con bambino, non di rado in fuga da situazioni di insostenibili violenze) è andato pressoché deserto. Gli enti che storicamente gestiscono questa tipologia di servizi sul nostro territorio denunciano l’insostenibilità delle tariffe minime applicate.

Anche la politica, a livello comunale e regionale, chiede chiarezza su un bando che rischia di ridurre pesantemente la qualità di servizi rivolti a chi, soprattutto in tempi complessi come quelli attuali, si trova nella situazione di maggior bisogno.

Contro questo bando al ribasso, 24 cooperative, tradizionalmente impegnate nella gestione dei servizi socio-educativi e di accoglienza residenziale per mamme con bambini, si sono unite in un Coordinamento con l’obiettivo di congelare il risultato e ridiscutere le condizioni di gara per garantire la continuità qualitativa di questi interventi.

Della vicenda e dei possibili scenari futuri, abbiamo parlato con Chiara Ricciardelli della cooperativa La Venenta di Argelato, facente parte del Coordinamento Regionale delle Comunità Mamma Bambino.

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