Quarta colonna sonora e terza collaborazione con Orson Welles, dopo “Citizen Kane” (“Quarto potere” – 1941) e “The magnificent Ambersons” (“L’orgoglio degli Amberson” – 1942), fra le sue più lunghe e roventemente romantiche, quella composta da Bernard Herrmann (1911-1975), per “Jane Eyre” (1943), film tratto dall’omonimo romanzo di Charlotte Bronte, musica creata fra la “Sinfonia” del ’41 e la sua unica opera per il teatro, “Wuthering Heights”, sempre del ’43 (“Cime tempestose”, basata sull’omonimo romanzo delle sorelle Bronte, Charlotte ed Emily), lavoro in cui confluisce parte delle musiche per “Jane Eyre”, che, nonostante sia una riuscita assoluta, verrà rappresentato postumo e l’autore nel ’68, ne dirigerà un’incisione di studio, sobbarcandosene le spese.

In realtà Welles era stato ingaggiato dalla 20th Century Fox come protagonista maschile del film, ideato e diretto da Robert Stevenson, prodotto da William Goetz, con Aldous Huxley e John Houseman incaricati della sceneggiatura. Ma Welles, progressivamente pretese un controllo sempre maggiore nel corso della realizzazione e fu lui ad imporre Herrmann per le musiche, apparentemente dopo che Igor Stravinski aveva rifiutato la proposta (storia per la verità assai poco credibile).

Le musiche per “Jane Eyre” vennero completate nell’agosto del ’43 e costituiscono la prima delle 13 rimarchevoli colonne sonore composte per la Fox, prima che iniziasse la sua fruttuosa collaborazione con Hitchcock. L’organico orchestrale include, oltre ad una normale sezione d’archi, 3 flauti comprendenti flauto piccolo e flauto acuto, 2 oboi, 2 corni inglesi, 2 clarinetti, clarinetto basso, clarinetto contrabbasso, 2 fagotti, controfagotto, 4 corni, 3 trombe, 3 tromboni, tuba, rullante, tamburello acuto, grancassa, triangolo, piatti, tam tam percosso e frustato, woodblock, carillon, campane tubolari, vibrafono, arpa, celesta, campanelli, pianoforte ed organo. Da notare che Herrmann, contrariamente alla prassi usuale ad Hollywood che affidava ad altri la stesura delle orchestrazioni, ha sempre ottenuto di realizzarle di suo pugno.

Pur con un carattere ardentemente romantico, anche nella partitura di 29 numeri complessivi (compresi i brani non utilizzati nel film), non mancano le tipiche atmosfere angosciose ed inquietanti, con largo uso di dissonanze e particolare enfasi sui registri gravi dell’orchestra, autentico marchio di fabbrica del compositore statunitense.

La registrazione integrale di queste musiche è stata effettuata nella Sala da Concerto della Radio Slovacca di Bratislava, dal 3 al 7 gennaio ’94, dall’Orchestra Sinfonica della Radio Slovacca, dal sig. Adriano di Zurigo, nato nel ’44 (musicista autodidatta ed autentico esploratore del repertorio più desueto), per la Marco Polo / Naxos Records.

“Un tocco di classico” va in onda ogni giovedì alle 24, su 103.1 FM ed in streaming su www.radiocittafujiko.it

—- Gabriele Evangelista —-