Ha perso le gambe in un incidente stradale dieci anni fa, e ciononostante, come Alex Zanardi, ha trovato la forza per non arrendersi a questo ostacolo all’apparenza insormontabile posto sul suo cammino. Omar Bortolancelli, nato a Sant’Agata Bolognese trentasette anni fa, ha deciso di percorrere la salita di San Luca utilizzando un esoscheletro, un’apparecchiatura biomedica motorizzata che, sostituendo il movimento attivo degli arti inferiori, gli permetterà di camminare fino ad arrivare al santuario sulla cima della collina.

Dopo l’incidente, la camminata di Omar Bortolacelli fino all’insegna di sport e beneficenza

Il progetto, denominato per l’appunto “IRONWALK” (per i non anglofoni, “Camminata di ferro”) avrà come sponsor principali Lavoropiù e Macron, oltre al coinvolgimento tecnico di Progettiamo Autonomia Robotics, che ha messo a disposizione il ReWalk 6, l’apparato che renderà possibile l’impresa. La sfida che questo giovane si appresta a compiere avrà diversi significati, dal valore dello sport come fonte di aiuto per la sua vita, all’importante ruolo di raccolta fondi per associazioni benefiche, finanche al significato di ripartenza, per lui e per tutti.

«Sono molto legato allo sport − ha confidato Omar alla presentazione del progetto − è importante, perché pulisce la mente e rilassa il corpo. Lo sport salva la vita». E a lui l’ha salvata veramente, e in ben due occasioni: la sorte non è stata benevola con questo ragazzo, abbandonato dalla madre, ma che ha trovato il proprio conforto nel calcio. Poi l’incidente a 26 anni, e la decisione di dedicarsi allo sport a tempo pieno, con equitazione e scherma, ma anche allenamenti in palestra, maratone in carrozzina, handbike, go-kart, motocicletta e il brevetto da sub.

È dallo sport che comincia questa avventura, quando due anni fa aprì, proprio con l’esoscheletro, la StraBologna, la camminata ludico motoria non competitiva e organizzata da UISP Bologna, e che prende luogo a primavera nel cuore della capoluogo emiliano. Lo fece da bolognese, e soprattutto per rendere partecipi i suoi concittadini dell’importanza di questo evento sportivo: da quel momento nasce l’idea della scalata alla Madonna di San Luca, e di farlo proprio con uno scopo benefico.

Infatti, Omar ci dice che «ho pensato di fare questa camminata per aiutare quattro associazioni − Di. Di. (Diversamente Disabili), il progetto MiFidoDiTe di AVIS per i donatori di sangue, AIDA (Associazione Italiana Diversamente Abili) Onlus e l’AFVS (Associazione Familiari e Vittime della Strada) − che nel momento del bisogno mi sono state vicine. Le sosterrò con un crowdfunding, aperto il 25 maggio su gofundme e su tutte le pagine Facebook dell’evento, e il cui ricavato totale sarà diviso tra loro in parti uguali. Io con la testa sono già su, ma ho bisogno di tutti per poterci arrivare anche fisicamente, il vostro sostegno sarà importante, soprattutto per loro».

La camminata si svolgerà il 29 giugno, a dieci anni esatti dal tragico incidente, momento della sua vita che però non gli ha tolto la voglia di continuare a lottare e di credere nelle sue possibilità, ogni giorno. «La festa più bella per questo anniversario − ci dice infine Omar − avverrà nel giardino della chiesa di San Luca. Spero possa essere un messaggio all’Italia e a Bologna di ripartenza dopo la pandemia, e dopo quello che tutti noi abbiamo passato. Perché, come sono ripartito io, è giusto che anche tutti gli altri ripartano».

Luca Meneghini

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