Situazione sempre più drammatica alla Dozza. Dieci detenuti dormono in terra perché sono finiti i letti. A fronte di una capienza di 500 posti, sono 1152 i reclusi.

Il sistema carcerario italiano è riuscito a mettere d’accordo secondini e galeotti. Entrambe le categorie, infatti, concordano su un punto: la situazione è invivibile.
È quanto succede nel carcere bolognese della Dozza, dove il sovraffollamento ha di gran lunga superato le capacità della struttura penitenziaria.
L’ultima notizia che arriva da via del Gomito è che sono finiti i posti letto e quindi gli ultimi dieci detenuti arrivati dormono per terra. La denuncia arriva dal sindacato di polizia penitenziaria, il Sappe, che ogni settimana denuncia una situazione sempre peggiore.

Il sovraffollamento, il caldo, la mancanza di fondi per le attività interne e per l’organico di polizia penitenziaria stanno rendono il carcere bolognese una bomba ad orologeria.
Alla Dozza sono 1152 le persone attualmente recluse a fronte di una capienza di 500 posti.
Quanto al numero di agenti, il Sappe denuncia la mancanza di 200 poliziotti a Bologna, 650 in Emilia Romagna e 6500 in Italia.

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