Si è conclusa “Signori entra il lavoro”, la festa della Fiom che ha portato a Bologna Santoro, Mannoia, Vendola e Di Pietro. Ora si ricomincia a lottare per il contratto nazionale.

Con le note del concerto di piazza VIII Agosto, sul palco Fiorella Mannoia, Luca Barbarossa, Paola Turci e Andrea Rivera, si è conclusa la festa della Fiom. Un bilancio entusiasmante soprattutto in termini di partecipazione. I dibattiti e gli spettacoli sono stati molto partecipati, prima fra tutti la serata con Michele Santoro, Serena Dandini, Marco Travaglio e tanti altri.
Tra i lavoratori metalmeccanici, dunque, c’è grande soddisfazione e un senso di apprezzamento e solidarietà che infonde nuova motivazione a continuare sulla stessa linea. Soddisfazione anche per il tipo di pubblico: lavoratori, cittadini e tanti giovani.

“Si è discusso di temi concreti – afferma il segretario provinciale Bruno Papignani – rimettendo al centro al lavoro. Non si è parlato solo di metalmeccanici, ma anche di giovani, precari e scuola”.
Affrontare temi concreti, anche durante gli spettacoli, dunque, sembra la chiave di lettura per la buona riuscita dell’evento.
Nota dolente: la politica che non sembra aver pienamente colto la lezione del voto referendario e che cerca di interpretarlo a proprio vantaggio.

I metalmeccanici Cgil, però, non hanno intenzione di dormire sugli allori. Ci sono alcuni appuntamenti importanti all’orrizzonte. A luglio è attesa la sentenza sulla causa intentata dalla Fiom contro Fiat per la Newco, mentre a settembre ci sarà da dar battaglia sul contratto nazionale del settore metalmeccanico.

Ascolta l’intervista a Bruno Papignani, che fa il bilancio della festa.

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