Nella puntata di oggi di Fujiko Factory la nostra Lucri ha intervistato Federico Poggipollini, cantautore bolognese, che ci ha presentato “Canzoni Rubate”, il suo nuovo album. Un omaggio alla musica composto da 17 brani: 9 cover, 1 inedito e 7 brani strumentali originali. Le gran parte dei brani scelti risale al decennio tra fine anni ’70 e fine anni ’80, con un occhio di riguardo verso la scena progressive; selezionati grazie ad un lungo studio puntato sulla ricercatezza degli arrangiamenti e sulla corrispondenza dei temi trattati nei testi con i giorni nostri. Una selezione è legata anche ai ricordi: a questo è devuta la presenza del brano “Varietà” di Gianni Morandi (brano scritto da Mogol e Mario Lavezzi ascoltato da Capitan Fede, cantato dallo stesso Lavezzi, durante il tour promozionale di “Bella Signora” in cui accompagnava Gianni Morandi).

Un pezzo di Bologna in “Canzoni Rubate”

Anche il senso di appartenenza verso Bologna è una delle chiavi di volta dell’album: in tal senso Federico rimette mano a “Il Chiodo” degli Skiantos (voluto omaggio a Feak Antoni), o “Città in Fiamme”, brano del 1986 della band bolognese Tribal Noise in cui Federico suonava il basso. Il legame con Bologna diventa poi attuale con il feat. di CIMINI in “Monna Lisa” di Ivan Graziani. “Delay” è la traccia inedita, mentre le tracce strumentali sono tutti brani chitarristici composti durante il lockdown: suoni che galleggiano e a volte rimbalzano come un’eco dal sapore malinconico. Vi sono poi 7 brani che assurgono al ruolo di collante tra un brano e l’altro dell’album: “Elissa”, “MsEtte”, “Lockdown”, “Bobcat” (il deserto di Bologna durante il lockdown), “Rise”, “Hondo”, “Neifile”. 

ASCOLTA L’INTERVISTA A POGGIPOLLINI:

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