Catcalling, bullismo, grassofobia, slut shaming. Questi sono solo alcuni degli argomenti dell’antologia a fumetti pubblicata da Il Castoro dal titolo “Fai Rumore, nove storie per osare”, a cura del Collettivo Moleste e con la prefazione di Jennifer Guerra. Nove storie con grandi nomi del fumetto italiano riuniti in un’antologia unica e potente per dire basta alla violenza di genere.

Un’antologia a fumetti per contrastare la violenza di genere

“Fai Rumore” è una raccolta di nove storie a fumetti curata da Moleste, collettivo transfemminista nato nel 2020 dalla volontà di un gruppo di giovani autrici di unirsi per lottare contro il sessismo e le disparità di genere nel mondo del fumetto in Italia. Da questa esperienza di percorso condiviso sono nati i nove racconti di questo volume, con un solo intento comune che riguarda tutte e tutti: l’urgenza di riappropriarsi della propria narrazione, rompere con coraggio e determinazione tabù, omissioni e silenzi sulla violenza di genere, inaccettabile in ogni sua sfumatura. «Siamo state contattate dalla casa editrice Il Castoro che ci ha proposto di raccogliere in un antologia a fumetti tutte le storie che raccontassero le tematiche che ci sono più a cuore, quindi i vari tipi di violenza, da quelle più subdole e sottili fino ad arrivare alle violenze sociali vere e proprie» racconta La Tram.

Questi racconti sono un invito a prendere voce, a creare reti e a disinnescare la violenza, riconoscendola e nominandola attraverso narrazioni condivise. Fai rumore, nel suo insieme, è un grande grido di denuncia e al tempo stesso rappresenta la possibilità di una nuova narrazione, in cui la parola si spoglia di retorica e riprende senso, attraverso voci potenti e autentiche di oggi e linguaggi inediti. Il senso condiviso dalle diverse storie raccolte nel libro, secondo Jennifer Guerra, si può trovare nella frase di Francesca Torre «Nessuna può farlo per te, ma non devi farlo da sola.» e cioè, come ci spiega La Tram: «vorremmo che il libro facesse sentire chiunque in diritto di esistere con tutte le proprie esperienze, che non si sentisse una goccia nell’oceano. Quello che volgiamo fare è far sentire la persona che legge queste storie non più sola e non più responsabile di quello che, eventualmente, le è successo».

I nomi coinvolti nel progetto sono attivi nella divulgazione dei temi di genere, e riconosciuti nel panorama fumettistico italiano. Ognuno di loro si è confrontato su un tema diverso e con racconti della stessa lunghezza, di 15 tavole. Come racconta La Tram: «I temi sono stati scelti in modo del tutto autonomo, sono tutte persone che hanno sottoscritto il nostro manifesto e casualmente incontrandoci non ci siamo ripetute con storie che parlavano della stessa cosa, è stato un circolo virtuoso che si è auto alimentato spontaneamente».

Le nove storie sono realizzate da: Anna Cercignano – Un viso da bambino; Eleonora Antonioni – Sabrina; Maurizia Rubino – Scrivimi quando arrivi; Francesca Torre, La Tram – Due di una; Lucia Biagi – La cosa giusta; Vega Guerrieri, Caterina Ferrante – La felpa gialla; Laura Guglielmo – Con cura; Davide Costa, Elisa 2B – Sotto pressione; Carmen Guasco, Marta Macolino, Alessia De Sio – Ascoltami.

ASCOLTA L’INTERVISTA A LA TRAM: