Cosa fare stasera a Bologna: last minute. Contenitore culturale e agenda degli eventi in città.

LETTERATURA A BOLOGNA

Librerie coop ambasciatori, via Orefici 19, ore 18.00:

Presentazione della rivista “Qualcosa n. 7. Organo ufficioso dei sapodisti”. Diretto da Paolo Nori. Si tratta di un book-magazine che raccoglie i racconti di una ventina di autori, che si riconoscono nella scuola dei sapodisti (parola emiliana che significa «se potessi»).

La confraternita dell’uva, via Cartoleria 20/B, ore 19.00:

Matteo Meschiari presenta “La grande estinzione. Immaginare ai tempi del collasso”. In un saggio a cavallo tra antropologia politica, teoria letteraria e pensiero militante, Matteo Meschiari articola un nuovo paradigma: fiction is action. L’autore ne parla con Edoardo Balletta.

MUSICA A BOLOGNA

Locomotiv Club, via Sebastiano Serlio 25/2, ore 20.30:

La band De André 2.0 ripercorre insieme la carriera di questo cantautore straordinario. Un vero e proprio spettacolo in cui i brani dal vivo si mescoleranno a immagini e testi per sfociare in un’unica, grande poesia.

Bravo Caffè, via Mascarella 1, ore 22.00:

Il contrabbassista Rosario Bonaccorso celebra i 10 anni del quartetto Travel Notes con una serie di concerti che vedono la partecipazione del superospite Fabrizio Bosso.

Teatro Dehon, via Libia 59, ore 21.00:

Con lo spettacolo “INCANTESIMI: la musica non è mai stata così magica!”, il pianista Antonio Casanova, reduce dal successo a “Tu si que vales”, porta sul palco la vita di Chopin, Beethoven, Bach, con i loro aneddoti straordinari e suonando i loro pezzi, in uno stile che potremmo definire addirittura rock.

Macondo, via del Pratello 22, ore 21.00:

Gipsy Caravan torna tra il popolo del Macondo, nella strada che le ha dato i natali 4 anni fa, portando le sue musiche swing.

CINEMA A BOLOGNA

Cineclub Bellinzona, via Bellinzona 6, ore 20.45:

Proiezione del capolavoro cult musicale “Victor Victoria”. Un nostalgico omaggio retrò al cinema classico, che riesce a esplicitare quei sottotesti, costretti a fare i conti con una ferrea censura.