La rassegna dei semifinalisti all’Eurovision Contest 2021, curata dal nostro Eddy Anselmi, continua nella giornata odierna con due nuovi pezzi, diversissimi l’uno dall’altro, e rappresentanti di Macedonia del Nord e Irlanda.

Eurovision Song Contest 2021: la Macedonia del Nord

Vasil Garvanliev, noto altresì solo come Vasil, sarà il rappresentante del piccolo paese balcanico, con il suo pezzo intitolato Here I stand: in essa c’è probabilmente tutta la storia musicale dell’artista, che è un baritono formato nel canto d’opera e che si è esibito in diverse città, tra cui Chicago, Torino, Toronto e Londra, in oltre cinquanta ruoli teatrali.

La canzone ha, infatti, un tono molto da musical o, se vogliamo, da cartone animato della Disney, ma quello che ha fatto salire il brano agli onori della cronaca è il suo video, ambientato nel museo nazionale di Skopje, e in cui compare un quadro riportante una combinazione di colori che richiamano fortemente la bandiera della Bulgaria. Le due nazioni vivono purtroppo una rivalità recente, esplosa a causa del veto della nazione di Sofia alla discusso sull’ingresso della Macedonia nell’Unione Europea; una questione talmente accesa che si è persino valutato il ritiro della canzone dalla competizione, nonostante il testo non riporti in alcun modo riferimenti a suddetta diatriba, né alla cittadinanza Bulgara del cantautore.

Vasil, trentasei anni di Strumica, vanta una lunga carriera, cominciata addirittura giovanissimo, nel 1991, e conta collaborazioni come corista per Nelly Furtado, Drake e Chance The Rapper.
Avrebbe già dovuto prendere parte all’Eurovision dello scorso anno, con il brano You, selezionato dall’emittente televisivo nazionale macedone MRTma, per i motivi che ben conosciamo, non ha avuto modo di esibirsi causa cancellazione dell’evento.

Eurovision Song Contest 2021: l’Irlanda

L’Eire è storicamente un’altra nazione che, come la Svezia, va molto forte all’Eurovision: può vantare ben sette vittorie nel suo palmares, e quest’anno cerca la sua ottava con Maps di Lesley Roy, anche se la competizione è molto agguerrita e sarà molto difficile riuscire a prevalere.
La nazione si riserva comunque l’obiettivo di prendere parte alla finale, che manca da Lisbona 2018, e sognare magari la Top 10, irraggiungibile da Düsseldorf 2011.

L’autrice selezionata dall’emittente televisiva nazionale irlandese RTÉ, e che doveva prendere parte all’edizione del 2020 con Story of my life, porta sul palco dell’Ahoy Arena una canzone pop rock molto frizzante, un testo motivazionale che porta il protagonista a sentirsi “doppio”, una personalità al plurale che identifica l’artista all’interno del viaggio compiuto nel brano.
Trentatré anni, nata a Dublino, Lesley Roy vanta una carriera ultra-decennale, cominciata nel 2008 con l’album Unbeautiful, nonché diverse importanti collaborazioni, anche come autrice, con artisti del calibro di Adam Lambert e Desmond Child. Il pezzo che presenterà a Rotterdam è stato scritto e prodotto con Lukas Hällgreen ed Emilie Eriksson, e pubblicato il 19 febbraio di quest’anno.

Luca Meneghini

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